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martedì 20 Aprile 2021
HomeConcorso Letterario La Voce di VeneziaCOVID19 RACCONTO DI VITA di Adriana Accarino

COVID19 RACCONTO DI VITA di Adriana Accarino

E’ l’alba di un giorno qualunque, la notte con le sue follie e bramosie sta per cedere il posto ai caldi raggi del sole; la vita sta per riprendere il suo frenetico ritmo, ma d’improvviso qualcosa accade.
Tutto viene fermato. Immobilizzato.
Bloccato in un limbo.
Di colpo il respiro viene a mancare, sei in apnea.
Ti giri intorno, l’incredulità ti assale. Ci si domanda come possa essere accaduto, si cerca di capire.
In televisione si parla solo di lui. Le notizie si rincorrono.
Ecco, come un uragano inaspettato, è arrivato: il “Virus”.
Lo hanno chiamato “COVID 19”. Sembra quasi il nome di un meteorite o di un asteroide che sta per scontrarsi con la terra e causare una catastrofe.
La tragedia, poi, è arrivata.

Ci hanno detto di stare lontani, di non toccarci, baciarci, di non accarezzarci.
L’amore, momentaneamente sospeso, però, ha vari modi di essere e di manifestarsi.
Sa aspettare, va oltre le distanze, la lontananza e l’intreccio dell’abbraccio.
Ci impongono di restare isolati.
Lo chiamano distanziamento sociale, a me, piace pensare che siamo diventati delle meravigliose Isole con un filo invisibile che ci unisce.
Il dramma aumenta. Le persone cominciano ad ammalarsi, quelle più fragili e deboli ci lasciano.
La paura prende il sopravvento, il caos, l’incertezza sono ovunque.
Ci vietano di uscire, di incontrarci, di stare con i nostri cari, genitori, nonni, amici.
Inizia la solitudine.

Cosa ci resta? Lo sguardo, che supera la regola della lontananza e del distacco; gli occhi che parlano, sfiorano e accarezzano.
Tutto è immobile. Solo “lui” cammina e si diffonde ad una velocità supersonica.
“Lui” ti toglie il respiro, ti blocca; forse, questo è il suo modo, l’unico, per dire a noi Umani e al mondo intero che qualcosa non va, che stiamo sbagliando tutto.
Diamo priorità alle cose sbagliate, inquiniamo troppo, siamo sempre di fretta, nervosi; stiamo rovinando l’Unico Posto meraviglioso che ci è stato concesso.
Stiamo diventando troppo egoisti, stiamo perdendo di vista i valori veri, le cose essenziali.
Vuole lanciarci un messaggio e farci capire che è il momento di fermarci per salvare il Mondo e noi tutti.
Ci sta offrendo una nuova e diversa possibilità di Vita.
Forse, migliore.
Noi che correvamo senza sosta, che non avevamo tempo per ascoltare, per incontrare l’altro.
La corsa, l’agitazione, il menefreghismo, l’egoismo occupavano il nostro tempo.
Poi improvvisamente uno STOP. Siamo stati costretti a sospendere tutto.

E poi…
Ci è stato regalato il tempo.
Tempo per cambiare, per scegliere, per rispettare le lacrime e i dolori, per capire che chi è più debole va protetto.
Ci viene regalato un nuovo modo di respirare. Lentamente !
E’ tempo di dare alla vita il ritmo del battito del cuore.
La quotidianità ha ripreso il suo posto, si è riscoperto il piacere di mangiare tutti insieme in famiglia.
Si parla, si condividono emozioni, pensieri, paure e riflessioni.
Si passeggia tra le mura di casa e si pensa. Ci si immerge nei propri pensieri.
Le ore sono infinite, non sai se il giorno che finisce è uno in meno verso la fine dell’incubo, della lontananza.
E mentre noi TUTTI siamo chiusi al sicuro nelle nostre case, il pensiero va a loro, gli Eroi di questi giorni: i medici, gli infermieri, che combattono una nuova guerra senza sosta.
L’Umanità soffre. La preghiera ci unisce.
Mentre le strade si svuotano, i negozi chiudono, le persone rimangono a casa, la Primavera non sa nulla di tutto ciò.
E, mentre il tempo scorre, lei esplode.




Tutto rinasce, rifiorisce, gli alberi si colorano di verde speranza, le rondini tornano a rallegrarci con i loro voli pindarici, i fiori sbocciano, ci rallegrano con i loro colori vivaci, brillanti, si può percepire la loro dolce fragranza, la Terra comincia a respirare aria pulita, il cielo sembra più azzurro.
Si colgono sfumature che non notavamo prima.
Nell’ascoltare il silenzio delle città vuote si odono suoni e rumori dimenticati.
Il cinguettio degli uccelli, lo sciabordio di un fiume, il fruscio delle foglie che giocano col vento, i giochi amorosi dei fili d’erba che si intrecciano, perchè li porta il vento ad incontrarsi per forza.
Almeno loro !
Il mondo va avanti anche senza di noi. Ed è meraviglioso.
Tutto ha un profumo nuovo, quello della Speranza.
Poi ti fermi ancora e, pensi, rifletti; in questa triste storia ci sono anche altri eroi e sono loro: i Bambini. Loro che hanno smarrito i punti di riferimento, allontanati dalle loro maestre e dai loro affetti.
Obbligati a casa improvvisamente, costretti a non andare a scuola, a non uscire, a non vedere gli amici, a non poter praticare sport. Gli è stato vietato di vedere i nonni, di giocare all’aria aperta. Di vivere.
Cominciano a fare i conti con la paura, l’angoscia, i dubbi e le incertezze. Fanno domande e vogliono risposte. Sincere, confortanti, rassicuranti.
Hanno dovuto crearsi un nuovo mondo, un nuovo modo di vivere e di vedere le cose.
Pietre e sassi diventano i loro nuovi compagni di gioco in questo viaggio, ad ognuno hanno dato un nome, una personalità, ad ognuno hanno adattato un abito.
Combattono con la rabbia e la tristezza, a volte perdono la connessione, la cognizione del tempo. Altre sono travolti dalla noia, piangono si disperano, ma ogni volta si tirano su.
Ripartono e cercano di imparare cose nuove, diverse. Inventano filastrocche, disegnano arcobaleni di speranza, imparano canzoni da cantare a squarciagola.
Hanno dovuto Reinventarsi.
Lo hanno saputo fare, del resto i bambini sono in gamba e hanno grandi capacità. Sono stati bravi, hanno capito che bisogna avere pazienza.
Comincia il momento dell’attesa.
Per quanto possa essere dura la Vita bisogna andare avanti in modo diverso e non abbandonare i Sogni.
Noi genitori li supportiamo e li aiutiamo in questa nuova e strana dimensione. Hanno bisogno di capire e noi ci siamo.
Capiscono che ognuno di noi deve fare la sua parte per salvare il mondo.
Ognuno di noi fa la differenza.

Ci sono respiri che valgono più di mille parole, di centomila abbracci.
I momenti difficili ci fanno capire che bisogna andare avanti a piccoli passi, bisogna avere Fede e Fiducia.

Pensare, leggere, riflettere, Amare.

Un passo dopo l’altro.

L’Anima, tra Sogni e Desideri, medita.

Pensa alle albe di Speranza.

Nel cielo ci sono sempre le stelle e infiniti spazi da colmare. Tutto è in divenire, tutto è possibile.
Ci vorrà tempo, ci vorrà pazienza. Sono giorni che non dimenticheremo mai, ma comincerà un viaggio nuovo, ci sarà un nuovo inizio. Nuovi Sogni ci attendono nell’attesa di essere realizzati, ci rialzeremo, gioiremo, e grideremo EVVIVA, Viva il Mondo, Viva la Vita, Viva la Libertà.

Ci ritroveremo e sarà più bello ed emozionante, ci riabbracceremo, forte, fortissimo, così stretti che sentiremo i nostri cuori battere all’unisono.

Saremo figli di una nuova primavera, consapevoli della fragilità della vita e della disarmante bellezza delle cose semplici.

Speranza

E sarà un nuovo tempo

E sarà un nuovo vento

Ci saranno nuovi sorrisi

Saranno come raggi di sole al mattino

Sole che illumina e riscalda il cuore

Ci saranno nuove Speranze

La sensazione più bella al mondo è sapere che le possibilità sono Infinite

La vita ci regalerà nuovi Sogni

 

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