Covid oggi: oltre 10.000 nuovi casi. 55 morti. Ultima ora

ultimo aggiornamento: 17/10/2020 ore 07:37

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Coronavirus Venezia, altre tre croci

Covid oggi: contagi oltre 10.000 nuovi casi con 55 nuovi decessi. Si tratta del numero più alto del post lockdown.
Inumeri sono quelli ufficiali del bollettino del Ministero della Salute.
Oltre quota 10mila i nuovi contagi per il Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Per la precisione nelle ultime 24 ore si sono registrati 10.010 casi. Ieri erano stati 8.804.

I decessi sono stati 55, in calo rispetto agli 83 di ieri. I tamponi sono stati 150.377.
I numeri del Covid oggi mostrano un’incidenza positivi-tamponi che sale a 6,6%. Salgono anche i ricoveri (+382) e le terapie intensive (+52). Sono oggi oltre 100mila gli italiani


in isolamento
Sale così al 6,6% la percentuale di positivi al Covid in Italia per tamponi effettuati. E’ quanto emerge da un’analisi dei dati del bollettino odierno del ministero della Salute.
Aumentano inoltre ancora i ricoveri: nelle ultime 24 ore sono stati 382 in più rispetto a ieri (complessivamente 6.178).
In aumento anche le terapie intensive (+52), ora in tutto i letti occupati sono 638.
Superata anche la quota 100mila per i malati in isolamento domiciliare (+8.230, in tutto 100.496).

Rispetto a ieri sono stati effettuati circa 12.500 tamponi in meno: oggi 150.377.
Gli attualmente positivi sono 107.312 (+8.046).
I decessi hanno raggiunto la cifra di 36.427 (+55). I guariti sono 247.872 (1.908).

Volendo cercare un’informazione positiva sui dati di oggi si può affermare che i 10.010 casi di Covid-19 registrati oggi in Italia mostrano un lieve rallentamento nei tempi di raddoppio: “mentre tutti i giorni della settimana hanno finora mostrato un aumento dei casi doppio rispetto a quello della settimana precedente, oggi questo non è accaduto”, ha detto all’ANSA il presidente dell’Accademia dei Lincei Giorgio Parisi, parlando a titolo personale.
Venerdì 9 ottobre i casi erano stati 5,372 e, in caso di raddoppio, oggi avrebbero dovuto essere


10.744. “Questo non è accaduto e – ha rilevato Parisi – potrebbe anche essere una fluttuazione statistica, da valutare sulla scala di una settimana”.

Il Covid oggi in Veneto ha registrato +704 contagi e 7 vittime. Il report è quello delle 13 della Regione veneto.
La nuova fiammata dei positivi Covid in Veneto, con i 600 contagi di ieri, porta a oltre 1.300 i casi in 48 ore. Il dato degli infetti (compresi i guariti e i decessi) dall’inizio dell’epidemia sale a 34.277, quello dei morti a 2.244.
Continua a salire anche nella nostra regione la pressione sugli ospedali e sulle terapie intensive: nei reparti non critici si trovano 396 pazienti (+21), nelle rianimazioni 47 (+2).

Tornando alla situazione generale, sono 107.312 le persone


attualmente positive al Covid in Italia (8.046 in più rispetto a ieri).
Nelle ultime 24 ore la regione con il maggior numero di incrementi dei nuovi casi è la Lombardia (+2.419), seguita da Campania (+1.261) e Piemonte (+821).
In tutte le regioni, in ogni caso, si sono registrati nuovi positivi.

Medici di Base: cittadini, fate l’auto-lockdown
“E’ giunto il momento che i cittadini considerino la necessità di un autolockdown per limitare al massimo il rischio di contagio a fronte dei numeri in preoccupante crescita”.
E’ l’appello lanciato oggi alla popolazione da Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg). Ovviamente, chiarisce all’ANSA, “vanno preservate le attività lavorative ma tutto il resto, ciò che non è cioè necessario, in questo momento deve essere sacrificato in nome della salute pubblica”.

“Anche in assenza di indicazioni in tal senso da parte delle istituzioni – ha sottolineato Scotti -. i cittadini dovrebbero comprendere la gravità della situazione e


e considerare l’opportunità in questo momento di un autolockdown”.
Questo significa “limitare al massimo gli spostamenti ed i contatti prevedendo, ad esempio, di fare la spesa una sola volta alla settimana e delegando sempre lo stesso componente della famiglia a svolgere questo compito se possibile. Tale membro sarà poi ‘attenzionato’ e monitorato in modo particolare per cogliere subito l’insorgenza di eventuali sintomatologie legate a Covid-19”.

Ed ancora: “Bisognerebbe uscire solo se ve ne è stretta necessità e va evitata la socialità con amici e parenti nelle abitazioni”.

In questo momento, conclude, “va cioè preservata la produttività e l’attività lavorativa, sacrificando tutte le altre attività sacrificabili e non necessarie”.

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