Coronavirus, Conte: “Stato di emergenza fino al 31 dicembre”. La nuova ordinanza firmata da Zaia

ultimo aggiornamento: 11/07/2020 ore 19:18

3981

Coronavirus Venezia e provincia, piccoli aumenti. Sei nuovi casi scoperti

Coronavirus che non accenna a mollare la sua presa, tanto da far dire al presidente del Consiglio: “Stato di emergenza fino al 31 dicembre”.

Il coronavirus è stato inevitabilmente un tema laterale su cui il premier a Venezia ha risposto a margine delle domande sul Mose: “Ragionevolmente ci sono le condizioni per proseguire, dobbiamo tenere sotto controllo il virus”.


Con i contagi ancora in salita, focolai “anche rilevanti” in diverse zone d’Italia e l’Rt sopra l’1 in cinque Regioni, il premier Giuseppe Conte conferma quello che tecnici di istituzioni e ministeri davano ormai per scontato: lo stato d’emergenza sarà prorogato fino al 31 dicembre, quindi per tutto il 2020, e si porterà dietro una serie di norme connesse, a partire da quella sullo smart working.

“Non è ancora stato deciso tutto – prosegue il presidente del Consiglio -, ma ragionevolmente si andrà in questa direzione”.

La proroga potrebbe arrivare già la settimana prossima: il 14 luglio scadrà il Dpcm attualmente in vigore, quello che contiene tra l’altro le modalità d’ingresso in Italia e la sospensione delle crociere.


E’ molto probabile, dicono fonti di governo, che possa essere quella l’occasione per definire la proroga, riordinare le norme attualmente in vigore e per una “messa a sistema” delle modalità di ingresso nel nostro paese, anche alla luce dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che giovedì ha stabilito il divieto d’ingresso per chi proviene da 13 paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù e Repubblica Dominicana.
Un elenco che potrebbe allungarsi se la situazione peggiorasse anche in altri paesi.

La scelta del governo di prorogare lo stato d’emergenza non piace però all’opposizione, non tanto per la proroga in sé, sottolineano fonti del Pd e di Iv, quanto perché su certe decisioni è necessaria una maggiore collegialità.

Al di là del dibattito politico e delle scelte che farà nei prossimi giorni l’esecutivo, il dato di fatto è la necessità di tenere sotto controllo il virus.

I numeri giornalieri e quelli relativi al monitoraggio settimanale dimostrano che il Covid è tutt’altro che sconfitto.

I nuovi contagi continuano a salire: mercoledì erano 193 in 24 ore, giovedì 229 e venerdì 276 per un totale di positivi al coronavirus che dall’inizio dell’emergenza ha raggiunto quota 242.639.

Un incremento dovuto anche ma forse soprattutto ai ‘casi d’importazione’, come quelli nel Lazio legati alla comunità del Bangladesh o a focolai come quello scoppiato al corriere Tnt a Bologna con 18 nuovi casi.

Non solo: i dati relativi al monitoraggio effettuato nella settimana dal 29 giugno al 5 luglio dicono che l’Rt è superiore all’1 in cinque regioni – Emilia Romagna (1,2), Veneto (1,2), Toscana (1,12), Lazio (1,07) e Piemonte (1,06) – e che “in quasi tutte le regioni e province sono stati diagnosticati nuovi casi d’infezione, in aumento” rispetto alla settimana precedente.

Nonostante il quadro generale resti a “bassa criticità” – l’Rt nazionale medio resta ancora sotto l’1 e l’incidenza negli ultimi 14 giorni è di 4.3 ogni 100 mila persone -, il ministero della Salute avverte che in alcune regioni “continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati” e “persiste una trasmissione diffusa del virus che, quando si verificano condizioni favorevoli, provoca focolai anche di dimensioni rilevanti”.

La conclusione è una sola: la circolazione del virus è ancora “rilevante” e serve “cautela” rafforzando, dice il direttore per la Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza, le misure di distanziamento sociale. Con o senza proroga dello stato d’emergenza.

CORONAVIRUS IN VENETO
In Veneto 114 nuove persone in isolamento in 24 ore, ora sono 1.224.
Ed è proprio l’aumento delle persone in isolamento in questo momento l’indice più significativo dell’andamento della diffusione del virus.

Giovedì erano 1.110, venerdì erano 1.224, con un aumento di ben 114 persone in un giorno.

In questa categoria di dati troviamo che verona ha l’aumento più evidente con 434 persone (+68 rispetto al giorno prima) isolate al proprio domicilio perché positive o perché hanno avuto contatti con un positivo.

Treviso segue con 246 casi ma subito dopo c’è Venezia con 214 casi.

Le ragioni dell’aumento? In prima battuta senza dubbio i “casi di importazione”. Secondo l’ultimo bollettino l’aumento dei contagi mostra 12 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Andando poi a dettagliare vi si trovano due bambini di cinque e otto anni e una donna rapportabili al cluster familiare del Kosovo spuntato a Treviso. Oppure vi si trova un altro kosovaro, due donne italiane ma anche un uomo del Camerun.

Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, per questo ha firmato l’ordinanza n.65 (9 luglio 2020), con cui reitera fino al 31 luglio 2020, integralmente e senza modifiche, le disposizioni contenute nelle ordinanze n.59 e n.63, della settimana scorsa.

Vengono così prorogate l’utilizzo della mascherina sui bus, la regolamentazione di sport di contatto, le regole per i corsi di formazione in presenza, sì a processioni e sagre e ad apertura ippodromi ma solo con le dovute precauzioni.

Anche la riapertura dei cinema e dei teatri con regole e posti limitati, così come piscine, musei e parchi giochi e tutto sotto rigido controllo delle Ulss.

CORONAVIRUS NEL VENEZIANO
214, come detto, le persone in isolamento domiciliare nella provincia di Venezia.
Approfondendo le problematiche locali, nel nostro territorio ci stiamo confrontando con il cluster di cittadini di origini bengalesi spuntato nell’Usl 4, con sette persone di Jesolo e una di Cavallino-Treporti.

Le due bambine di Jesolo, sorelline di 3 e 6 anni, di cui si è scoperta la positività due giorni fa, sono in buona salute e presentano sintomi molto blandi. Nelle prossime ore si conoscerà l’esito del ‘tamponaggio’ di tutti i loro parenti.

Intanto si registrano tre nuove positività che portano il totale attuale dei contagiati nel Veneziano a 59, con 2697 casi dall’inizio della pandemia. E’ un numero molto alto, secondo solo ai casi del Padovano.

All’Ospedale – Centro Covid di Dolo si registra un nuovo ricovero (area non critica).

Fortunatamente nessun decesso.


(foto da archivio)

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here