Coronavirus, 18 casi positivi in Ulss3. «Situazione sotto controllo, massima attenzione ai microcluster»

ultima modifica: 27/07/2020 ore 09:53

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Ulss 3 Serenissima, assemblea sindacati per le gravi carenze di organico

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Monitoraggio dei nuovi piccoli focolai di Covid emersi, controlli costanti a operatori e ospiti delle residenze per anziani, tamponi nelle strutture socio-sanitarie del territorio.

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Così l’azienda Ulss 3 Serenissima affronta la fase di convivenza con il virus, quella attuale, iniziata a partire dal calo costante dei casi di positività a fine maggio, fino all’azzeramento dei contagi da metà giugno a metà luglio circa e che oggi vede la ripresa di piccoli cluster isolati, sia in provincia di Venezia che nel territorio di questa Ulss.

La situazione questa mattina, martedì 21 luglio 2020, l’ha descritta il direttore generale, Giuseppe Dal Ben, presentando un quadro rassicurante con 18 positivi in Ulss 3 attualmente, di cui solo 3 ricoverati, ma non in terapia intensiva, tutti all’ospedale di Dolo. «Il che non significa – ha precisato – abbassare la guardia».


In fase di attenzione anche il focolaio di Cavarzere, i 40 cittadini stranieri prima alloggiati al centro della Croce Rossa di Jesolo che pochi giorni fa sono stati trasferiti e isolati. «Non sono sintomatici, dopo i 14 giorni di quarantena saranno sottoposti a tampone, e nel frattempo si seguirà l’evolvere della positività di ciascuno», ha spiegato Dal Ben.

I CASI
In generale, nella gestione dei nuovi casi positivi, di fronte a un accertamento di contagio l’indagine epidemiologica individua i contatti e li verifica. Il contagiato e i contatti vengono posti in quarantena. Dal 21 febbraio scorso inizio della pandemia, ad oggi, si registrano in Italia 241.956 positivi al coronavirus.

In Veneto sono 19.661; in provincia sono 2475 casi e in Ulss3 1931, di cui 196 in isolamento. I casi attuali sono 618 in regione, 72 in provincia e appunto 18 nella Ulss 3 Serenissima.

L’incidenza è pari a 32 casi ogni 10 mila abitanti domiciliati in provincia di Venezia. Dei 18 positivi in Ulss 3, 12 sono collegati a casi importati, 8 sono italiani e 10 stranieri. Le indagini epidemiologiche vengono effettuate anche a partire dai casi acclarati in altra azienda che abbiano avuto contatti con la Ulss 3.
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I CLUSTER
Dal 9 luglio nel Veneziano si sono sviluppati dei microfocolai. In area Ulss 3, a Chioggia, Mira e Venezia sono stati segnalati contagi in riferimento a comunità straniere o cittadini venuti in contatto con persone positive all’estero.

Dalle autorità aeroportuali arrivano notizie di persone positive provenienti dai paesi extra Schengen. Non risultano invece contagiati né fra gli ospiti né fra gli operatori in nessuna struttura socio sanitaria: fra i 117 mila tamponi fatti fino ad oggi nelle residenze e comunità socio-assistenziali dell’area Ulss 3, dall’inizio della pandemia, sono risultati positivi al Covid 3151 esami fatti su operatori sanitari e in gran parte nelle case di riposo. Svolti anche 45 mila test sierologici su 28 mila persone.

I BANDI PER SCREENING E ISOLAMENTO
Il 13 luglio scorso l’azienda ha lanciato un bando per raccogliere la disponibilità dei privati e delle parrocchie a mettere a disposizione, a pagamento, immobili accreditati e foresterie tipo centri di accoglienza in cui far trascorrere la quarantena a persone che ne hanno necessità come visitatori, turisti, persone in viaggio per motivi di lavoro. Il bando scade il 23 agosto.

Finora si sono fatte avanti due strutture ed è attraverso questa modalità che sono stati messi in quarantena a Venezia i 9 cittadini filippini del microfocolaio di Mira, sempre a pagamento. Altro bando-invito dell’Ulss 3 è quello rivolto alle badanti, di qualsiasi nazionalità, regolari o no, presenti sul territorio, anche di rientro in Italia dopo le ferie al proprio paese, ad effettuare gratuitamente un tampone nelle strutture dedicate prima di venire a contatto con le persone assistite.

Stesso tipo di screening l’azienda pensa promuoverlo attraverso un incontro con il Comune, che avverrà giovedì, per effettuare test nelle strutture di accoglienza o nelle comunità straniere del Veneziano.

Per quanto riguarda i tamponi, per il direttore Dal Ben, la quota giornaliera è passata da 2 mila in piena emergenza agli 800 circa attuali.
«Abbiamo affrontato la fase emergenziale poi in autunno viene ipotizzato un periodo di ritorno del virus e siamo pronti per affrontare la situazione sia con le strutture ospedaliere, a disposizione in 24 ore, sia con il piano della Regione Veneto. Il messaggio forte è – conclude Dal Ben – quello di evitare assembramenti, di prestare attenzione all’igiene, all’utilizzo delle mascherine, oltre al richiamo a un forte senso di responsabilità nei confronti della propria salute e di quella altrui».

L’ Ulss 3 Serenissima ha anche avviato un progetto che invita le badanti a presentarsi, anche senza appuntamento, al Dipartimento di prevenzione in Piazzale Giustiniani, a Mestre, per effettuare il tampone che si può fare da lunedì a venerdì, dalle 11 alle 12, e il lunedì anche nel pomeriggio, dalle 14 alle 15. «Accettiamo qualsiasi tipo di collaboratrice o collaboratore per anziani, soprattutto in questa fase di rientri notevoli dall’Est Europa».

Infine una raccomandazione che si ripete da mesi: «Tutto ciò che deve fare la cittadinanza in questo momento, per favorire la massima collaborazione nel contrasto al Covid, è lavarsi le mani spesso, evitare gli assembramenti, favorire il distanziamento e indossare le mascherine. È importante che tutti si facciano carico di un alto senso civico, con comportamenti che evitino sempre il contagio».

A.G.

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