Concorso Infermieri Venezia: 1.074 domande. Cgil: “Ne vogliono assumere 70”

ultima modifica: 07/11/2020 ore 18:21

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Dall'università al reparto in piena emergenza: l'avventura di Vanessa, giovane infermiera a Mestre

Sono 882 ragazze e ragazzi ammessi a partecipare al concorso per infermieri solo per l’Ulss 3 serenissima. 192 per l’Ulss 4 Veneto Orientale.
“Nella nostra provincia – dichiara Daniele Giordano Segretario Generale Fp Cgil – ci sono più di 1000 ragazze e ragazzi pronti ad essere assunti per lavorare nel nostro sistema socio sanitario. Vengono palesemente smentite le frottole raccontate in quest’ultimo anno da tutti i livelli di Governo del nostro sistema sanitario, secondo i quali i professionisti della sanità non ci sono”.
“Alibi palesemente smentito


e utilizzato ad arte per non assumere. Secondo il bando – prosegue Giordano – l’Ulss serenissima ne assumerebbe però solo 60 e l’Ulss del Veneto orientale solo 10. Pochi, troppo pochi per quello che serve al nostro sistema sociosanitario”.
“Numeri così bassi di assunzioni non bastano neanche a coprire l’emergenza, altro che garantire i pensionamenti o il necessario potenziamento degli organici. Adesso serve assumerli tutti per rafforzare le Ulss

e le residenze per anziani. Facciano sinergia Ulss, Ipab e residenze per anziani in modo da evitare lo svuotamento delle case di riposo. La Regione deve stanziare le risorse aggiuntive per dare adeguati riconoscimenti economici a tutti i lavoratori”.
“Basta attendismi, serve rafforzare il nostro sistema socio sanitario e per questo le segreterie nazionali hanno indetto una giornata di mobilitazione per il 13 novembre davanti agli ospedali. Noi faremo


la nostra parte a Venezia – conclude Giordano – perché servono assunzioni subito! Dobbiamo dare un futuro al nostro sistema salute e ai nostri giovani che se lo meritano”.

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Una persona ha commentato

  1. …se ne assumono 70, forse gli altri li vogliono pagare magari con voucher, o a chiamata (come accettato anche dai sindacati assieme al “Jobs Act” alla famigerata Legge 30 dell’epoca Trau, detta legge Biagi) oppure sperano facciano i volontari in virtù della salvezza del Paese…
    Mentre coloro che sono stati regolarmente assunti secondo il Contratto Nazionale di Lavoro (quando proprio questi davvero dovrebbero fare volontariato, quantomeno per missione e fede) sono i preti (figura indispensabile nella sanità?).

    Infine, qualcuno ricorda quant’era pagato il direttore generale della Sanità Duilio Poggiolini e quanto lingotti d’oro son stati trovanti nascosti nei vasi della sua villa mentre grazie anche all’ex Ministro della Sanità De Lorenzo? E quanta galera han fatto e quanto han restituito?
    Ecco perché i tagli si son sempre fatti al personale (che poco conta) e non a certi stipendi esosi.
    Allora tutti a fare i volontari per il bene del Paese, mentre chi verrà assunto e rischia la pelle col Covid 19, avrà 40 centesimi all’ora in più…
    Io se fossi infermiere precario o disoccupato, continuerei altri tre mesetti a pane e latte piuttosto di rimetterci le penne in un reparto Covid, magari pagato con “voucher” ritenuta d’acconto, e aspetterei un incarico secondo contratto nazionale di lavoro, quando le penne non le rischio più…
    Oppure mi faccio prete prima del prossimo concorso per “assistente spirituale”.
    E non dimentichiamo che a quanto pare si può lavorare per la Ulss 3 pure (o proprio???) dopo aver ammazzato più di qualche persona…
    Il mondo è fatto per i furbi… che i lingotti se li tengono!
    Agli altri rimangono… i “valori del volontariato”, ma né soldi né pensione…
    Meditateci su, come dice qualcuno in Veneto tutti i giorni.
    Prof. Fabio Mozzatto
    Venezia

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