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Colonia, capodanno shock per le donne: nordafricani accerchiano e palpeggiano per strada

Molestie sessuali, palpeggiamenti, borseggi. Tante, tante denunce. Una per stupro. Donne prese dentro ad una folla accerchiante quindi senza via di fuga in cui improvvisamente tutti decidono di muovere le mani in un delirio collettivo.
Colonia, civilissima città multietnica della modernissima Germania, che ha aperto le porte all’inserimento degli stranieri, ha vissuto una notte da incubo.

La gente era in piazza per la festa per capodanno, tra il maestoso duomo gotico e la stazione centrale. Come accade in questi casi, in mezzo alla calca non si riesce ad andare avanti ne’ indietro, ma cosa può succedere se alcuni maschi decidono di andare fisicamente a ‘caccia’ di donne come forse si usa in qualche tribù?

Per ragazze e signore è iniziato un vero e proprio incubo: sono state accerchiate e aggredite, ma si potrebbe dire ‘cacciate’, da circa un migliaio (!) di uomini divisi in piccoli gruppi: giovani tra i 15 e i 35 anni per la maggior parte ubriachi, dall’aspetto nordafricano e mediorientale.

Colonia e l’intera Germania sono sotto shock. Bastava avere la sventura di attraversare la piazza della stazione centrale di Colonia nella notte di San Silvestro ed essere femmine per essere circondate e molestate, anche molto pesantemente.
In un contesto in cui neanche i poliziotti tedeschi potevano fare nulla, con migliaia di uomini coinvolti e le strade congestionate, le donne venivano circondate, molestate sessualmente, palpeggiate, derubate di soldi e telefonini da questi uomini ubriachi radunatisi nella piazza che si estende tra lo scalo ferroviario e il duomo.

Secondo quanto riferito dalla polizia, erano almeno un migliaio, imbottiti di alcool, senza più freni e controlli. Hanno sparato una “quantità inaudita” di petardi e fuochi d’artificio, anche ad altezza d’uomo, creando panico.
Poi la massa si è divisa formando gruppi più piccoli ma sempre composti da decine di persone, che circondavano le donne mettendo fidanzati, mariti, amici, in minoranza, compiendo quello che il capo della polizia di Colonia, Wolfgang Albers, ha definito “pesanti delitti sessuali di una dimensione completamente nuova”.

Le testimonianze sono sconvolgenti. Il numero delle denunce presentate aumenta di ora in ora. L’ultimo comunicato parla di 90, Albers è sicuro che cresceranno ancora. Praticamente tutti reati a sfondo sessuale, in un caso la polizia indaga per una vera e propria violenza sessuale.
Un’ulteriore dettaglio aggiunge benzina al fuoco: si trattava di uomini “dall’aspetto arabo o nordafricano”, ha detto la polizia, riferendosi a testimonianze definite “univoche”.

La cancelliera Angela Merkel ha chiesto una dura risposta da parte dello Stato di diritto e, in una telefonata al sindaco di Colonia Henriette Reker, ha espresso il suo sdegno per le “disgustose violenze e chiesto che ogni sforzo venga fatto per indagare e condannare al più presto i colpevoli, senza riferimento alla loro origine”.

Casi analoghi, anche se in dimensione largamente minore, sono stati segnalati ad Amburgo e Stoccarda. Anche lì la polizia indaga per reati sessuali e furti nei confronti di giovani donne.

Esperti fanno notare che da tempo si registra nelle grandi città tedesche una crescita della criminalità di bande giovanili e di furti e rapine con metodi che, in misura meno appariscente, ricalcano quelli di Colonia. “Quel che è accaduto è inaudito”, ha commentato Reker, che ha riunito un’unità di crisi con i responsabili delle forze dell’ordine cittadine e federali, finiti sotto accusa per essersi fatti sorprendere dagli eventi.

Sono state adottate misure straordinarie per garantire la sicurezza delle donne in vista del Carnevale dal 4 al 10 febbraio, quando la città ospiterà un milione di visitatori. Ci saranno poliziotti a ogni angolo, in uniforme e in abiti civili e videocamere mobili.

Ieri sera c’è stata una manifestazione spontanea di cittadini di fronte al duomo di Colonia per protestare contro le aggressioni: 300 persone, secondo stime della polizia, si sono radunate dietro allo striscione “Nessuna violenza contro le donne”.

Mario Nascimbeni
06/01/2016

Riproduzione Riservata.

 

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