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lunedì 27 Settembre 2021

Clima Actv, il sindaco invita alla coesione

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Sul tavolo i nodi degli stagionali, dei turni di lavoro e delle voci integrative nello stipendio.

Ancora l’intesa non c’è. La vertenza Actv, alla luce dell’ultimo incontro che doveva esplorare la possibilità di un accordo fra Azienda, lavoratori e sindacati in grado di inaugurare una pacificazione possibile fra le parti, ancora mostra più debolezze che cenni di compatibilità.
Il sindaco Luigi Brugnaro esorta tutti alla coesione, a trovare nel tavolo di lavoro un ascolto ragionato e condiviso. E nel frattempo invita tutti ad abbassare i toni.
Certamente si riferisce ai tanti episodi negativi che hanno caratterizzato la vita sociale nei mezzi di trasporto degli ultimi giorni (scontri fisici e verbali, diverbi, offese) e ha condannato l’aggressione a un sindacalista da parte di un capitano.
Questo è accaduto lunedì, subito dopo la mensa. E l’episodio ha rinnovato il clima di esasperazione che si manifesta talvolta anche tra lavoratori e si riversa in un’atmosfera di sfiducia nei confronti dei loro rappresentanti sindacali.

Quando si respira il malcontento, le reazioni sono prevedibili.
Il Sindaco cita Carlo Levi, quando dice che “Le parole sono pietre”.
Dalle parole si può passare ai fatti, com’è successo a un rappresentante della Cisl che è stato malmenato da un collega, e che è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.
In casi come questi e altri, simili, la solidarietà è unanime, e forse aiuta a capire che la misura è colma e che i tempi ‘del rimediare’ non siano più rinviabili.
Urge un accordo, un modo di conciliare la domanda con l’offerta e forse qualcosa si sta già muovendo, seppur con moderato ottimismo, anche a causa di una sfiducia generalizzata sull’efficacia del dialogo fra le parti.
I veneziani assistono impotenti all’evolversi di questa contrattazione e ne subiscono le note conseguenze.

Un nodo cruciale riguarda i lavoratori stagionali, che l’Avm sembrerebbe disposto a sciogliere ma ad alcune condizioni.
I sindacati chiedono che rimangano in servizio tutta l’estate, mentre l’Azienda preferirebbe il loro ‘utilizzo’ solo per i fine settimana, nelle giornate in cui si prevede un forte afflusso, anche se l’esperienza dello scorso anno ha dimostrato che questa differenza nei mesi estivi non c’è, nel senso che Venezia è sempre affollata e i trasporti perennemente in crisi.
Una soluzione, suggerisce il Sindacato, potrebbe essere l’assunzione degli stagionali per tutti e tre i mesi estivi, ripetendo l’esperienza dell’anno scorso.

Con l’estate si affaccia il problema delle ferie, che l’Avm ha proposto di spalmare e distribuire durante l’anno, l’utilizzo dei turni di lavoro ‘spezzati’, tutte questioni da chiarire e approfondire per non indebolire ancor di più i termini della vertenza. L’Azienda ha accolto la richiesta sindacale di stabilizzazione di cinquanta autisti con contratto a termine.

Le parti s’incontreranno nuovamente e i lavoratori intendono non desistere dal chiedere conto dei tagli decisi dall’azienda e da Ca’ Farsetti in busta paga con la revoca del contratto integrativo che comporta riduzioni dello stipendio tra i 100 e i 350 euro, secondo la mansione.

Tante questioni peseranno in un clima teso anche fra utenti dei servizi e lavoratori: le rappresentanze sindacali invitano tutti a contribuire al superamento di questa difficile situazione.

Andreina Corso

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  1. È il sindacalista che ha preso per il collo il Capitano che è andato poi in pronto soccorso. Con decine di testimoni.

  2. …ALTRO CHE “ESORTARE ALLA COESIONE”: DEVE:
    – FAR TIRARE FUORI “LA GRANA” FATTA NEGLI ANNI PASSATI COI BIGLIETTI TURISTICI
    – RIPRISTINARE AL LINEA 2 DA RIALTO AL LIDO, E LA LINEA 10 RECENTEMENTE (PURE) TOLTA
    – AUMENTARE DEL 20 % I MEZZI PER SOPPERIRE ALLA CAPIENZA ORA ALL”80% AFFINCHE’ NESSUN DIPENDENTE VENGA AGGREDITO DA GENTE ESASPERATA CHE PAGA L’ABBONAMENTO PER RESTARE A TERRA!
    – METTERE SUBITO LA TASSA DI SBARCO COSI’ NON CI SARA’ PIU’ FOLLA E CAOS PER COLPA DI MIGLIAIA DI MALEDETTI TURISTI.
    Altro che salone nautico e stadio: SI CONCENTRI A CEDERE INVECE CHE IMPORRE COME PARE SIA ABITUATO A FARE!
    Prof. Fabio Mozzatto

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