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Cgil, Cisl, Uil per l'Europa: il contrappello di Difesa Lavoratori Nordest

Leggiamo in questi giorni l’appello unitario (e ideologico) di cgil cisl uil per l ‘EUROPA, anzi sarebbe meglio affermare che e’ un appello per portare al voto i cittadini alle prossime consultazioni del 25 maggio. Evidentemente l’aria che tira la stanno annusando, e tira aria di rigetto alle speranze che invece stavano a cuore a tutti fino a un decennio fa.

Premettendo che l ‘EUROPA esiste da sempre, come entita’ geografica e non certo per l’invenzione liberal liberista dell’ UNIONE EUROPEA, a questo appello non ci accoderemo per molti motivi di dissenso proprio alle radici e negli antefatti :

– e’ falso che l’ EUROPA, intesa come UE abbia portato la pace, basterebbe superare i nostri confini orientali e vedere cosa ancora oggi bolle nell ‘EX JUGOSLAVIjA, e non partiamo poi della situazione in Ukrajina dove siamo in piena guerra civile e definirla un paese democratico e’ un azzardo, visto che bannano pure un TOTO CUTUGNO E UN ALBANO,

– perche’ l ‘EUROPA ha e avra’ sempre il problema delle lingue diverse, oltre che delle usanze e delle tradizioni, laiche e / o religiose, e non si puo’ costruire nessun collante senza valori fondanti.E L’ unico valore che pensiamo sia duraturo e realista oggi , ora come ora e’ LA TOLLERANZA E LA FRATELLANZA, NEL RISPETTO DI OGNI SPECIFICO POPOLO, PER una vera EUROPA DEI POPOLI E DELEL PICCOLE PATRIE, vicine alle esigenze dei propri compatrioti e cittadini.

– perché gli interessi economici nazionali, oggi, possono essere perseguiti,solo dai propri paesi, l Europa e’ lontana, troppo distante da i problemi che affliggono i suoi cittadini, e mai le problematiche vissute a LAMPEDUSA potranno esser sentite come loro da chi vive in LAPPONIA, E VICEVERSA, a meno di voler creare un UOMO NUOVO, come prospettato anche dall’eugenetica, ma non ci sembra il caso.

– Perche’ l Europa si e’ fondata su un asse franco tedesco che non si fa scrupoli , per difendere i propri interessi, nel lanciare campagne militari e di bombardamento in LIBIA(politiche economiche e neocoloniali della Francia) , o nel ridurre a proprio mercato interno interi altri paesi, vedi l’acquisto di interi asset economici in Grecia e nell’est confinante con la Germania.

– Perche’ a differenza di cgil cisl uil NON CREDIAMO NEGLI STATI UNITI D ‘EUROPA, troppi popoli, diversi,troppi interessi contrastanti, l ‘ITALIA ad esempio ha bisogno della collaborazione e della stabilita’ nel MEDITERRANEO, cosa che ai paesi del nord europa interessa molto relativamente.

Esortiamo i cittadini di tutta Europa quindi di scegliere LIBERAMENTE SE andare a votare alle elezioni europee dal 23 al 26 maggio 2019 per sostenere la propria idea di Europa:

a- quella attuale che l’appello di CGIL CISL UIL intenderebbe sostenere e semmai rafforzare ai piani alti di Bruxelles, con piu’ potere al parlamento europeo, piu’ accentramento, piu’ verticismo, disarticolando le specificita’ dei popoli e contro il diritto alle autodeterminazioni dei popoli,

b- oppure sempre di recarsi al voto per CRITICARE QUESTA UE, e LIBERAMENTE COSTRUIRE UNA diversa EUROPA CHE SIA NETTAMENTE IN CONTRASTO CON QUESTA FINO AD ORA A NOI MOSTRATA, dalla tavola alla politica estera, dalle scelte finanziarie sulla moneta unica ecc

In alternativa , ed e’ anch’essa una scelta democratica, di NON RECARSI AL VOTO, a chi questa Europa non garba e non ci crede piu’.. Libere opzioni, libere scelte, per liberi cittadini che non meritano di esser coinvolti in appelli contro la sovranita’, contro gli interessi nazionali , contro un presunto schieramento ANTIDEMOCRATICO, come invece l’appello cgil cisl uil induce a pensare nel suo “battage” pubblicitario.

Per noi di DIFESA LAVORATORI NORDEST , SCETTICI sui “NON valori” FONDANTI DELL’UE, (il contrario dell’EUROPA DELLE PICCOLE PATRIE) ,per la MINIMA COESISTENZA DI UNA EUROPA DI STATI SOVRANI CHE COLLABORANO NELLA LORO PIENA AUTONOMIA, rimane necessario e urgentissimo:

– SALARIO MINIMO EUROPEO,per evitare quantomeno dentro l’Europa la delocalizzazione che comunque restera’ purtroppo tema dominante fino a che non si porranno forti limitazioni.

ARMONIZZAZIONE DEI SISTEMI FISCALI, eliminando quei vantaggi scorretti che alcuni paesi in questi anni hanno costruito per poter attirare a se imperi industriali , vedi ad es LUSSEMBURGO, IRLANDA ecc

difesa dell’occupazione e armonizzazione tra posti di lavoro e ambiente/natura.

Il resto lasciamolo ai singoli movimenti e o partiti, senza intrometterci nelle loro dinamiche, come un vero sindacato per i lavoratori, dei lavoratori, fra i lavoratori, dovrebbe fare.

Per la segreteria Difesa lavoratori nordest

Pescopagano Sandro

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