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Quando ti imbatti in un libro di Elizabeth Jane Howard sai già che verrai trasportato in un mondo lontano, affascinante, che ti avvolge e ti trasporta lontano con la mente. Dopo la Saga dei Cazalet, Fazi editore fa uscire oggi 6 Settembre nelle nostre librerie, Cambio di Rotta, un libro che all’uscita nel 1959 fu incluso, insieme a Lolita di Nabokov, fra i migliori libri dell’anno da The Sunday Times.

Emmanuel e Lillian Joyce sono una coppia di mezz’età appartenente all’alta borghesia londinese ebraica e cosmopolita. Lui è un drammaturgo di successo, lei, più giovane del marito, è una donna fragile, raffinata e mondana. A mediare tra i due, il manager tuttofare Jimmy Sullivan. I Joyce conducono una vita da girovaghi: Londra e New York per il lavoro di Emmanuel, ma anche frequenti vacanze in varie località del Mediterraneo. Emmanuel tradisce Lillian con molta disinvoltura, con le giovani attrici e le segretarie che subiscono il suo carisma; complice anche l’abile lavoro di Jimmy, Lillian accetta con rassegnazione le infedeltà del marito e conduce una vita ovattata. Quando c’è bisogno di una nuova segretaria, entra in scena Alberta, una ragazza molto giovane e ingenua che proviene da una numerosa famiglia di campagna e si ritrova catapultata all’improvviso in un mondo a lei del tutto sconosciuto. Mentre i due uomini cominciano a subire il fascino semplice della ragazza e Lillian inizia a temere che Alberta diventi la prossima amante di suo marito, l’irrequieto quartetto si trasferisce su un’isola greca, dove le dinamiche fra i quattro personaggi prenderanno una piega inaspettata…

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Quattro personaggi in cerca del loro posto nel mondo, una sinfonia di campi e controcampi che si attraggono e respingono, quattro personaggi che pulsano sulla carta con tutti i loro difetti e i loro rimpianti. Chi ha già potuto apprezzare la prosa della Howard sa quanto sia un’attenta osservatrice dell’essere umano e dei suoi comportanti e grazie alla sua scrittura riesce a portare su carta dei protagonisti che risultano reali e verso i quali ci si può rapportare.

La stessa autrice maneggia talmente bene la lingua inglese (e in questo caso un plauso va alla traduttrice dell’edizione italiana Manuela Francescon) da permettersi di non utilizzare un solo metodo narrativo, ma di mescolare in maniera naturale prima e terza persona, momenti epistolari a quelli da diario e tutto senza che il lettore avverta lo scarto tra un metodo e l’altro. Anzi, proprio questi continui cambi non solo di modalità di scrittura ma anche di punti di vista, donano al racconto forza e piacevolezza, regalando spessore ed eleganza ad un racconto dall’impronta fortemente antropologica.

Ed è bellissimo vedere questi quattro protagonisti interagire sulle pagine, seguire i loro cuori e le loro menti, vedere come la vita non è mai come la immaginiamo e che, il più delle volte, ci porta a dover cambiare i nostri piani ed essere in grado di andare a canovaccio quando la sceneggiatura che ci eravamo preparati non funziona più.

Cambio di rotta è uno di quei libri in grado di portarci lontano, come solo i libri e l’attenzione di un tempo sono in grado di fare. E poi con la fine delle vacanze e il ritorno al lavoro, leggere di questo viaggio in Grecia, dei suoi colori azzurro e bianco pastello, vi faranno sentire ancora per un po’ con la mente altrove, magari sotto il sole del Mediterraneo.

Sara Prian

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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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