Brugnaro: “Vince il partito del fare”. Baretta: “Vittoria a cui ha contribuito Zaia”

ultimo aggiornamento: 22/09/2020 ore 20:48

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Brugnaro stravince a Venezia e dichiara: “Vince il partito del fare”.
Il sindaco rieletto ha parlato pochi minuti fa incontrando i giornalisti nel proprio quartier generale a Mestre.
“Si conferma una strada a guida civica, ho sempre detto di non avere nessuna tessera politica di nessun tipo”.

“La mia vicinanza – ha aggiunto – è ai corpi intermedi e sindacali che vogliono discutere nel merito. La nostra è una lista civica appoggiata da partiti di centrodestra, e i voti dimostrano questo”, ha concluso.


“Vince il partito del fare, della concretezza, a favore delle cose. Apriremo immediatamente all’opposizione, per fare proposte migliorative, nuove, che abbiano fattibilità”.

“Ho detto grazie a Baretta – ha aggiunto – per aver fatto una campagna elettorale dai toni civili, ci siamo dati appuntamento per una chiacchierata personale per la città. Tutto il governo ci ha fatto promesse, credo che le manterranno a prescindere dal sindaco”, ha concluso.

Lo “sconfitto” alle Comunali di Venezia ha invece così parlato oggi pomeriggio: “Auguro buon lavoro al sindaco, saremo in Consiglio dove faremo un’opposizione rigorosa ma responsabile”.


“Penso – ha aggiunto Baretta – che a questa vittoria abbia contributo Zaia. Noi abbiamo suscitato speranze e liberato energie, è stata una bella pagina di politica veneziana, questa prospettiva continuerà”.

Riguardo alla vittoria del centrosinistra nel centro storico di Venezia, per Baretta “è significativo che ci sia un’articolazione, che meriterà di essere oggetto di riflessione sia da parte nostra che da parte della maggioranza; dovranno rendersi conto che c’è un pluralismo e non c’è stato il plebisicito che si aspettavano”, ha concluso.

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  1. “Se votare facesse qualche differenza, non ce lo lascerebbero fare.” Mark Twain. Ha vinto il partito del fare per il CAPITALISMO ed il partito del DISFARE per il popolo. Credo cheil Signor Luigi dovrebbe smetterla di rimarcare che non ha NESSUNA tessera POLITICA e che il suo compenso và in beneficenza, il cane non mena la coda per nulla. Per il POTERE di AFFARAPOLI la tessera POLITICA non serve, e poi francamente, il Signor Luigi la politica l’ha succhiata dal suo primo vagito. La vittoria di Luigi Brugnaro è stata un gioco di strategia, tanti candidati di nessun peso (non me ne vogliano) hanno portato via voti che potevano andare all’avvversario più forte, forse si poteva andare al ballottaggio e loro lo sapevano bene, per come la penso io hanno volutamente regalato la vittoria a LUIGI BRUGNARO. Pur non avendo simpatia per Marco Travaglio condivido quello che ha scritto su LiberoQuotidiano.it.”Luca Zaia una vera gatta morta”. Anche per Luca Zaia è stata messa in campo la stessa strategia, ha corso la campagna elettorale da solo, così avrei vinto anch’io. Da veneziana non ritengo mio sindaco Luigi Brugnaro e non ritengo il mio Presidente Luca Zaia, li subisco, non posso fare altrimenti. E’ sacrosanto avere degli IDEALI, solo che questi Signori che hanno la vittoria in tasca non hanno difeso nè ideali, nè i DIRITTI del popolo che rappresentano, non mi capacito di come abbia avuto tanto successo. L’Italia è finita perchè è stata uccisa da chi doveva difenderla ed il Veneto volutamente povero è l’Italia. Con Luigi Brugnaro e Luca Zaia è morta la SPERANZA, che neanche il pieno di Prosecco può farmi sognare.

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