Brugnaro alle prove del Mose: test ok. “Ed ora una pista ciclabile sottomarina da Lido a Jesolo”

ultimo aggiornamento: 23/07/2015 ore 20:42

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Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha assistito, questa mattina, assieme al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, ai prefetti di Roma, Franco Gabrielli, e di Venezia, Domenico Cuttaia, al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, alla prova di innalzamento delle paratoie del Mose, alla bocca di porto di San Nicolò del Lido.
Dopo una presentazione sull’attività del Consorzio Venezia Nuova da parte degli amministratori straordinari e alla presentazione tecnica dell’opera, a bordo di una motonave, il primo cittadino ha raggiunto le bocche di porto per il test, perfettamente riuscito, di innalzamento delle barriere.

“E’ un’opera straordinaria – ha detto il sindaco durante la conferenza stampa seguita alla prova – una cosa unica, che fa di Venezia la prima città al mondo che si difende non solo dall’alta marea, ma anche dall’innalzamento del mare”.
Rispondendo poi alle domande di alcuni giornalisti su chi deve avere in gestione il Mose, il sindaco non ha avuto dubbi: “E’ il Comune, ente che rappresenta per primo le istanze dei cittadini, che deve avere in gestione l’opera quando sarà completata, perché Venezia vive sull’acqua, ci passano le navi, sull’acqua avvengono i trasporti e la vita delle persone. E’ dunque l’ente locale più prossimo ai cittadini che deve farsi carico della gestione del sistema, non dimenticando comunque che saranno necessarie altre opere complementari, quali ad esempio un sistema di chiusura dei tombini e delle caditoie, in particolare nell’area di San Marco, che è notoriamente esposta alle acque alte”.
“Oggi – ha continuato il sindaco – abbiamo visto delle paratoie immerse da due anni ma perfettamente pulite e con pochi sedimenti, così come mi dicono essere pulita dalla sabbia la sella sommersa che ospita i cassoni, e questa è un’ottima notizia”.

Il sindaco ha poi ringraziato il ministro Delrio, sul posto in rappresentanza del Governo, e il presidente Zaia: “Con la loro presenza, testimoniano l’importanza che ha la nostra città e di questo sono davvero orgoglioso. Dobbiamo, tutti assieme, avere il coraggio di rilanciare Venezia, che non sarà mai abbandonata, e chi dice il contrario fa solo demagogia e terrorismo; e la prova a cui abbiamo assistito oggi è la migliore smentita a chi si oppone dicendo sempre no a tutto”.

Il sindaco ha inoltre annunciato che l’opera sarà oggetto, a breve, di una attenta analisi internazionale, poiché il senso del Mose è legato all’innalzamento delle acque, tema che non tocca solo Venezia, ma tutte le città costiere del mondo che guardano alla nostra soluzione con grande attenzione.

“Voglio infine ricordare – ha concluso Brugnaro – che il Mose potrà anche servire per quella che diventerà, spero presto, la prima pista ciclabile al mondo sotto 15 metri dal fondale marino. Una pista che unirà Punta Sabbioni, e quindi il litorale di Jesolo – Cavallino, con il Lido di Venezia proseguendo, attraverso le altre due bocche di porto, fino a Chioggia – Sottomarina: una straordinaria opportunità turistica che creerà di fatto un percorso circolare attorno a quell’eccezionale patrimonio e sito Unesco che è la nostra laguna”.

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