Beppe Ciardi e la sua famiglia a Quinto sul Sile, Documenti di vita ed arte

ultimo aggiornamento: 26/04/2015 ore 19:56

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beppe ciardi VTEVE

E’ in corso, alle porte di Treviso, la prima mostra che ricostruisce in maniera filologica la figura del pittore veneziano Beppe Ciardi (1875-1932), artista di fama nazionale, spesso “dimenticato” a scapito del padre Guglielmo.
La mostra, che si svolge nei pressi dell’antica dimora dei Ciardi, in un’altra villa veneta settecentesca, la cosiddetta Villa Memo Giordani Valeri, si distribuisce in due piani: nel primo, foto e documenti ricostruiscono la storia della famiglia e della vicenda umana ed artistica di Beppe Ciardi; qui si trovano alcune chicche assolute, come la dedica autografa di Emile Zola o la collezione completa dei manoscritti della moglie Emilia, la quale darà alle stampe numerosi libri in cui racconta la sua vita a fianco del celebre artista.

L’esposizione, curata dallo storico dell’arte Nicola Pezzella, e organizzata congiuntamente dall’Archivio Storico Ciardi, dal Comune di Quinto di Treviso e con il patrocinio della Regione Veneta, presenta per la prima volta documenti che spiegano i motivi dell’insediamento della famiglia Ciardi nel territorio trevigiano: da Giuseppe Ludovico detto il Polesano, funzionario del governo austriaco, il quale acquista una casa e appezzamenti di terreno a Ospedaletto d’Istrana, dove il figlio Guglielmo esegue i suoi primi capolavori pittorici; quest’ultimo, poi, nel 1882, compra una casa a Quinto, e ne fa la sua mansione di villeggiatura estiva. Dei suoi 4 figli, due soltanto lo seguono nella carriera d’artista: l’eccentrica Emma, che preferirà i soggiorni all’estero e quello solitario nella sua villa di Refrontolo, e Beppe, il quale invece farà della Villa Ciardi di Quinto la sua residenza per lunghi tratti. Qui si sposa con la veneziana Emilia Rizzotti, qui diventa Assessore Comunale e infine qui muore e viene sepolto.


La seconda sezione della mostra presenta 45 disegni di Guglielmo Ciardi e del figlio, più una decina di oli dei tre Ciardi, solo come esempio rappresentativo di una mostra che vuole essere prevalentemente documentaria.
Il catalogo, di 280 pagine, curato dallo stesso Pezzella, vede contributi di Eugenio Manzato e Alessandra Durante.

La mostra rimane aperta fino al 10 maggio con il seguente orario:
da lunedi a venerdì 16-19; sabato e domenica 10-19
Telefonando al n. 0422-472336 si può riservare la visita alla Villa Ciardi, che solitamente è chiusa al pubblico, inoltre è possibile avere informazioni sui cosiddetti itinerari “ciardiani” (il monumento ai caduti di Attilio Selva, i mulini di Quinto, la tomba di Beppe Ciardi nel cimitero di San Cassiano).

26/04/2015


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