
28 ottobre 2026 — Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky sarà organizzato “molto presto” e si è detto fiducioso nella possibilità di avanzare nei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina, entrata nel suo quinto anno.
Trump ha comunicato la notizia ai giornalisti, mentre l’amministrazione intensifica gli sforzi diplomatici per trovare una soluzione al conflitto. Domenica scorsa il presidente ucraino aveva segnalato l’intenzione di tenere a novembre un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia, con l’obiettivo di rilanciare negoziati al momento in stallo. Anche il Cremlino aveva fatto riferimento alla possibilità di un vertice negli Emirati Arabi Uniti nello stesso mese.
Nonostante l’annuncio, permangono ostacoli significativi. Secondo quanto riportato, Putin ha finora respinto l’ipotesi di colloqui diretti con Zelensky e ha ribadito la volontà di Mosca di conquistare i territori dell’Ucraina orientale ancora fuori dal controllo russo.
Trump, tornato alla Casa Bianca nel gennaio 2025 con la promessa di porre fine alla guerra “in appena 24 ore”, non ha però ottenuto finora una svolta diplomatica. Oltre un anno di negoziati promossi dagli Stati Uniti non ha prodotto un accordo e il conflitto continua a provocare vittime.
Negli ultimi giorni il presidente americano ha nuovamente concentrato l’attenzione su Mosca, rivendicando quella che ha descritto come un’intesa per la vendita di gasolio russo, finalizzata — secondo Trump — a contribuire a ridurre i prezzi energetici aumentati durante la guerra con l’Iran.
Sul fronte interno, la Casa Bianca ha annunciato l’avvio di un piano per cancellare le normative sulle emissioni di metano introdotte dall’amministrazione precedente. Trump ha motivato la scelta con la necessità di ridurre i costi per i produttori di petrolio e gas e ha detto che l’eliminazione delle regole porterà a risparmi per 45 miliardi di dollari, permetterà lo sfruttamento di ingenti quantità di gas naturale in Texas e la produzione di ulteriori 210 milioni di barili di petrolio. L’annuncio è stato fatto durante un comizio elettorale a Lubbock, in Texas.
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