Baby gang di Venezia e Mestre: erano 3 gruppi. 18enne ‘capetto’ in 10 episodi violenti

Decimati tre gruppi di 'baby gang' che colpivano tra Mestre e Venezia. Hanno tra i 14 e i 19 anni. 19 le perquisizioni di questa mattina che hanno portato al carcere o all'invio in comunità.

ultima modifica: 29/05/2019 ore 21:08

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Baby gang di Venezia e Mestre erano 3 gruppi. 18enne 'capetto' in 10 episodi violenti

Baby Gang responsabili di terrorizzare Venezia e Mestre finalmente colpite dalla mano della giustizia oggi.
I giovani sono stati ritenuti responsabili di diversi pestaggi e rapine tra la laguna e la terraferma, hanno un’età compresa tra i 14 e i 19 anni, ed ora dovranno rispondere a vario titolo di diversi reati tra rapine, lesioni e furti.

In carcere, in particolare, sono finiti un 19enne di Mogliano Veneto e un 15enne della terraferma veneziana responsabili di due violenti pestaggi avvenuti il 13 e il 19 gennaio in laguna, tra Campo Sant’Aponal e San Basilio. In entrambe le occasioni le aggressioni erano state compiute anche con un tirapugni.

Nella prima aggressione gli aggrediti per strada erano tre ragazzi ai quali gli indagati avevano chiesto della droga. Al rifiuto, i bulli erano tornati indietro e avevano colpito uno dei tre. Il secondo pestaggio era stato ai danni di tre ragazzi universitari, uno dei quali aveva riportato una prognosi di 30 giorni.

In carcere è finito anche un 18enne di Mestre, già sorvegliato speciale, responsabile di una decina di episodi, per lo più furti.

Un altro 18enne di Venezia è finito ai domiciliari e tre minorenni sono stati collocati in comunità. Questi sono ritenuti i soggetti che hanno picchiato e tentato di derubare un cittadino bengalese a febbraio a Mestre.

Gli agenti della squadra mobile hanno eseguito stamane 19 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati uno dei quali, minorenne, adesso si trova ai domiciliari perché in casa aveva due etti di marijuana, bilancino, un coltello a farfalla e un passamontagna.

La svolta nella prima mattinata di oggi quando la Polizia di Stato ha dato esecuzione a cinque distinti provvedimenti restrittivi della libertà personale, emessi dai locali Uffici G.I.P. presso i locali Tribunali Ordinario e per i Minorenni, a carico di sette persone, tre maggiorenni e quattro minori, ritenuti i responsabili di molti reati commessi dalle cosiddette baby gangs che negli ultimi mesi hanno commesso numerosi delitti nel centro storico e nella terraferma veneziana.

Le indagini sui vari episodi delittuosi si sono avviate sin dallo scorso agosto, ed oggi hanno consentito di individuare elementi di responsabilità a carico dei componenti di tre distinti gruppi delinquenziali, come meglio di seguito specificato:

1. Su richiesta della Procura Ordinaria e di quella per i Minorenni, sono stati emessi due distinti provvedimenti di custodia cautelare in carcere a carico di un giovane di 19 anni e di un minorenne di 16 anni.
I due sono ritenuti responsabili, in concorso con altri, di due rapine aggravate commesse, con l’utilizzo di un tirapugni, il 13 e il 19 gennaio scorsi nel centro storico.
Nel secondo episodio, l’aggredito aveva riportato lesioni multiple alle ossa facciali, guaribili in trenta giorni s.c.
Al maggiorenne è inoltre stata inoltre contestata un’ulteriore rapina consumata al Lido di Venezia, in concorso con altri, in danno di un minore.

2. Un secondo filone investigativo ha consentito al G.I.P. presso il Tribunale Ordinario di Venezia di emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un giovane di 18 anni, già gravato da sorveglianza speciale.
Il 18enne è ritenuto responsabile, in concorso con altri, della commissione di una decina di episodi delittuosi, per i reati di estorsione, furto aggravato, furto in abitazione aggravato e danneggiamento aggravato, commessi a Venezia tra il giugno e l’agosto 2018.
Particolarmente significativi sono stati gli episodi di furto commessi all’interno degli uffici dell’ANAS e del Liceo Artistico Guggenheim di Mestre.
L’arrestato rappresenta un elemento di spicco del gruppo criminale giovanile solito a frequentare il centro di Mestre.

3. Per un terzo gruppo criminale sono infine state emesse 2 ordinanze cautelari, la prima, su richiesta della Procura Ordinaria, dispone gli arresti domiciliari a carico di un diciottenne, la seconda emessa su richiesta della Procura per i Minorenni, ha disposto il collocamento in comunità per 3 minori.
I quattro sono ritenuti responsabili, in concorso con altri, di un tentativo di rapina aggravata, commessa a Mestre ai danni di una vittima di origine bengalese che nell’occasione aveva riportato lesioni guaribili in quindici giorni.
Nel corso dell’attività sono state eseguite anche perquisizioni delegate dalle AA.GG. a carico di altri indagati, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, coinvolti a vario titolo, negli episodi sopra menzionati e facenti parte dei tre gruppi criminali in argomento.
L’attività, oltre a coinvolgere obiettivi in questa Provincia, ha avuto luogo anche in Provincia di Treviso, in collaborazione con la Squadra Mobile di quel capoluogo.

Inoltre stamattina, durante le perquisizioni è stato arrestato in flagranza un minore trovato in possesso di duecento gr. di marijuana e di materiale per il confezionamento, l’A.G. competente ne ha disposto gli arresti domiciliari.

Tutti i dettagli sulle operazioni a carico dei componenti delle cosiddette ‘baby gang’ sono stati spiegati in conferenza stampa il 26/05/2019.

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