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domenica 01 Agosto 2021

Aumenti bollette luce e gas: è stangata. Codacons: “Mai visti aumenti così”

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Aumenti delle bollette: è un’estate salata per le tasche degli italiani.
All’indomani dei prezzi record raggiunti dalla benzina, arriva quella che viene definita una stangata per le bollette di luce e gas.
Era attesa e c’è stata, anche se è un po’ più contenuta rispetto alle previsioni grazie all’intervento d’urgenza del governo con un fondo da un miliardo di euro contenuto nel Decreto lavoro e imprese sul blocco dei licenziamenti.
L’incremento definitivo, ha comunicato l’Arera (l’Autorita’ di regolazione per energia, reti e ambiente) nel consueto aggiornamento trimestrale, è del 9,9% per l’elettricità e del 15,3% per il gas nel terzo trimestre 2021 per la famiglia tipo (quella che ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW e per il gas consumi di 1.400 metri cubi annui) in tutela.
Aumenti che sono colpa soprattutto della crescita delle quotazioni delle principali materie prime energetiche e dei prezzi dei permessi di emissione di CO2.
Ma l’Autorità rimarca che l’aumento della bolletta della luce sarebbe stato “di circa il 20% se il Governo non fosse intervenuto con un provvedimento di urgenza per diminuire la necessità di raccolta degli oneri generali in bolletta del prossimo trimestre”. Pericolo per fortuna scongiurato.
Anche se i consumi elettrici, in particolare quelli dei condizionatori ad esempio, potrebbe schizzare all’insù visto il caldo che fa questa estate.

Il Codacons definisce questi incrementi “mai registrati prima in Italia”, “un massacro per i consumatori”, che costeranno 197 euro in più su base annua per le bollette energetiche (48 euro per la luce, e 149 euro per il gas).
L’Unione nazionale consumatori calcola una spesa superiore, 56 euro in più per la luce e 158 euro per il gas per 214 euro in totale, nel periodo dal 1 luglio 2021 al 30 giugno 2022, nell’ipotesi di prezzi costanti su base annua.
Calcoli diversi da quelli dell’Arera secondo cui in termini di effetti finali per il prossimo trimestre, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1 ottobre 2020 e il 30 settembre 2021) sarà di circa 559 euro, corrispondente a un aumento di circa 62,4 euro su base annua; per la bolletta del gas la spesa sarà di circa 993 euro, con una riduzione di 13 euro su base annua.
Come conseguenza di questi rincari “il tasso di inflazione sarà dell’1,7% nel prossimo trimestre”, stima la società di analisi economiche Althesys il cui amministratore delegato, Alessandro Marangoni, osserva che “nel medio periodo le bollette difficilmente scenderanno nonostante le fonti rinnovabili siano sempre meno costose e sempre più disponibili”.
Arera spiega che “gli aumenti sono legati al trend di forte crescita delle quotazioni delle principali materie prime energetiche, in particolare i prezzi europei del gas sono cresciuti di oltre il 30% nel secondo trimestre del 2021 rispetto al primo e risultano sempre più correlati con il prezzo della CO2 che, nel mese in corso, si è attestato oltre i 50 euro/tCO2.
L’assolvimento degli obblighi del mercato Ets delle quote dei gas inquinanti è un elemento di costo nei mercati energetici, che influisce sui prezzi all’ingrosso e, quindi, su quelli finali”.
E da luglio arriva anche il bonus sociale a sostegno delle famiglie in stato di disagio economico, che consente a chi ne ha diritto di trovarsi accreditato in bolletta lo sconto per elettricità e gas, che comprenderà le agevolazioni già conteggiate dall’inizio dell’anno.
Anche per luglio, ci sarà lo sconto per le bollette delle piccole imprese, misura prevista dal decreto-legge Sostegni bis.

A schierarsi con grande decisione contro i rincari c’è il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea che denuncia “l’ennesimo vergognoso aumento delle bollette di gas e luce”. “Il governo e il parlamento hanno il dovere di bloccare quegli aumenti”.
“Non aveva detto Draghi – proseguono – che è il momento di dare e non di prendere? Vale solo per i milionari e i miliardari? Tassare i ricchi in Italia è tabù, tartassare i cittadini invece sarebbe giusto per i partiti di governo”.
“Non è un caso che l’aumento delle bollette arrivi il 1 luglio insieme allo sblocco degli sfratti e dei licenziamenti a dimostrazione che questo è un governo che la crisi la fa pagare a chi sta in basso, mentre destina un fiume di miliardi alle grandi imprese”.
“L’ennesimo inaccettabile aumento – questa volta del 9,9% per la luce e del 15,3% per il gas – dimostra che la privatizzazione e la liberalizzazione sono state solo una fregatura, l’ennesima fallimentare riforma neoliberista bipartisan. Invece di tutelare i consumatori, la politica è da anni al servizio delle società dell’energia. Ci avevano promesso bollette meno care e invece veniamo tartassati”.
“Dall’apertura alla concorrenza e dalla liberalizzazione del settore energetico, i prezzi dell’elettricità e del gas sono aumentati in Italia, ma anche ovunque in Europa”.
“L’aumento del 15,3% non è comunque giustificabile sulla base dell’aumento dei prezzi del gas sul mercato mondiale. Infatti in Francia è al di sotto del 10%. Non si capisce dunque perché in Italia debba essere così rapido ed elevato”.
“Chiediamo che il governo intervenga con una misura di blocco degli aumenti e riduzione al 5% dell’IVA che paghiamo sulle bollette. Inoltre chiediamo che il governo Draghi revochi il passaggio obbligato al mercato libero che scatterà il prossimo 1° gennaio 2023″.

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