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L'isola di Poveglia è di Brugnaro

Ci hanno creduto e si sono prodigati per la concessione dell’isola di Poveglia, i componenti l’Associazione che volevano valorizzare e curare l’isola, avevano dato e ricevuto rassicurazioni, ma per il momento, nulla si potrà realizzare.

Il Demanio ha rinviato il bando che i 4500 soci credevano garantito, si sono impegnati con una colletta che ha raccolto 350mila euro e ora si sentono delusi e ingannati.

Dopo sedici incontri, durante i quali i soci si sono confrontati per decidere come meglio spendere i soldi della colletta, animati da buoni propositi ecologisti e sociali, ecco smarrirsi ogni progetto e il Presidente dell’Associazione Poveglia Lorenzo Pesola, a nome di tutti i soci, esprime il rammarico e il risentimento verso il Demanio, che ha umiliato gli sforzi fin qui fatti, per elaborare in modo competente e mirato un progetto degno di questo nome.

Ma cosa ha impedito al Demanio di sottoscrivere la pianificazione operativa dell’associazione?
Sembra che qualche questione riguardi le eccezioni che l’associazione avrebbe sollevato riguardo l’esiguità della concessione temporanea, insita nel testo approvato dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato. Undici mesi erano sembrati pochi ai soci, ma poi avevano deciso di accettare, a questo punto, evidentemente, si sono incrociati altri problemi.

Come quello di una comunicazione a entrambi i soggetti che il 20 febbraio 2018 si terrà l’udienza per il ricorso voluto dall’Associazione Poveglia nel 2015 nei confronti del Demanio.

L’Associazione aveva chiesto una concessione di sei anni , ricevendo un netto no da parte dello Stato e a quel punto i soci hanno fatto ricorso al Tar.

Qualora il ricorso fosse accettato, Poveglia verrà concessa per sei anni, in caso contrario il Demanio la inserirà in un bando che stabilisce l’impegno di valorizzare i beni immobili dell’isola.

I soci che hanno molto lavorato sul destino di Poveglia, volevano realizzare il sogno di quei cittadini che con responsabilità curano e proteggono l’ambiente in cui vivono e respirano. È stata un’esperienza coinvolgente e innovativa, la colletta civica, ma forse questo messaggio culturale non è stato preso nella dovuta considerazione e all’Associazione non rimane altro che attendere.

Andreina Corso

Riproduzione Riservata.

 

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