OttoNoveCento Musica Veneta Europea presenta Andrea Lucchesini

ultimo aggiornamento: 15/05/2015 ore 17:09

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archivio guido fano andrea lucchesini

Tornano i concerti nelle sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice organizzato dall’Archivio Guido Alberto Fano dal titolo “OttoNoveCento Musica Veneta Europea”.
Il secondo dei tre appuntamenti primaverili è per domani sabato 16 maggio alle ore 20 con il concerto del pianista Andrea Lucchesini. Come di consueto il pianista toscano suonerà una serie di brani, tra cui le “Quattro Fantasie” di Guido Alberto Fano, quattro brevi pezzi dedicati a Cesare Pollini. Gli altri brani che verranno proposti al sempre attento e qual diciamo pubblico della Fenice saranno Kinderszenen, l’ op.14 di Schumann, Childern’s Corner di Debussy, e i 10 preludi (dall’op.23 e dall’op. 32) di Rachmaninov.

Le Kinderszenen (Scene infantili) op. 15 occupano, nella fitta produzione pianistica schumanniana, un posto di particolare rilievo. Se l’idea letteraria è spesso presente nel processo creativo di Schumann, qui è più semplicemente il mondo infantile che lo conquista: quello delle favole, dei giochi, delle piccole emozioni, dei sogni.
Le Fantasie di Fano sono quattro pezzi brevi dedicati a Cesare Pollini. Il primo brano è accompagnato dalla citazione “Sogno, sei bello!” e vi si apprezzano tenui e dolci atmosfere caratterizzate da frequenti richiami a sonorità delicate ed espressive, ma anche contraddistinte da un particolare rapporto tra frase musicale e accentuazione metrica.
Debussy scrisse i Children’s Corner per la sua figlioletta Emma Claude, soprannominata Chouchou, che compiva tre anni. È musica per l’infanzia, ma è soprattutto musica sull’infanzia, musica che nasce dalla contemplazione dell’adulto sul misterioso sorgere di un rapporto tra il bimbo e gli oggetti.
I dieci Preludi in programma mostrano l’enorme capacità espressiva e l’inesauribile fantasia di Rachmaninov. Nel n. 2 dell’op. 23 i temi principali emergono da cascate di note dall’acuto al grave. Nel n. 4 sembra di sentire l’eco di Chopin. Il n. 5 è forse il più famoso dei dieci, non solo per il tipo di scrittura pianistica molto robusta, ma soprattutto per il modo in cui è costruito, tipico di Rachmaninov.


Formatosi alla grande scuola pianistica di Maria Tipo, Andrea Lucchesini inizia giovanissimo un’intensa carriera solistica internazionale, dopo la vittoria del Concorso Internazionale “Dino Ciani” al Teatro alla Scala di Milano nel 1983. Da allora suona con le più prestigiose orchestre e direttori quali C. Abbado, S. Bychkov, R. Abbado, R. Chailly, D. Gatti, G. Gelmetti, D. Harding, G. Noseda e G. Sinopoli.
È il primo (ed unico) artista italiano a ricevere il Premio Internazionale Accademia Chigiana, nel 1994, mentre l’anno successivo la critica italiana gli assegna il Premio F. Abbiati. Da oltre vent’anni è molto attivo anche nel settore cameristico, del quale esplora l’amplissimo repertorio nelle più varie formazioni, collaborando con musicisti ed ensemble di altissimo livello; numerosi progetti, anche discografici, lo vedono in duo con il violoncellista Mario Brunello. Chiamato nel 2005 da Piero Farulli a condividere la conduzione della Scuola di Musica di Fiesole, dal 2008 ne è Direttore Artistico; l’eccellenza dei risultati raggiunti nella multiforme ed intensa attività di musicista gli è valsa nello stesso anno la nomina ad Accademico di Santa Cecilia.
Ingresso al concerto 15 euro, 10 euro ridotto, prevendita Hello Venice 041 2424.

15/05/2015


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