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sabato 15 Maggio 2021

Allarme di un quotidiano per Campo dei Sassi, Ater precisa: nessun caso di abbandono

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Lamentele Campo dei Sassi, Ater chiama antennista per le tv, fa tagliare l'erba e procura condizionatori portatili

Un quotidiano ha pubblicato oggi un articolo che lanciava l’allarme per un presunto stato di abbandono nei confronti degli inquilini delle nuove case di ‘Campo dei Sassi’ consegnate solo due mesi fa.

Dopo verifiche, l’Ater Venezia ha precisato quanto sotto rivelando, in realtà, che non vi era situazione d’allarme.

A fronte dell’articolo pubblicato oggi, dal titolo “Lasciati al caldo e nella sporcizia”, l’Ater di Venezia si è subito attivata per far tagliare l’erba del giardino questa mattina, e ha contattato un antennista che si recherà domani in alcuni appartamenti, quelli in cui sono stati riscontrati dei problemi di segnale con gli apparecchi televisivi.

Le spese di pulizia delle parti comuni e di sfoltimento dell’erba, sostenute in via straordinaria dall’Azienda, sono a carico degli inquilini e per questo è stato convocato un incontro la prossima settimana con le famiglie dei residenti, le badanti e la Fondazione Venezia. L’incontro è finalizzato a rendere partecipi gli inquilini nelle modalità di gestione degli immobili.

Per quanto riguarda invece la situazione del caldo, il sistema tecnologico di raffreddamento a terra purtroppo guastatosi richiede, per la sua sistemazione, alcune tempistiche, e per questo tutti gli inquilini sono stati muniti di condizionatore portatile tipo “pinguino”. Risulta invece correttamente funzionante il sistema di deumidificazione negli appartamenti.

Oggi i tecnici dell’Ater di Venezia hanno svolto un sopralluogo al complesso e contattato tutti gli inquilini di campo dei Sassi per capire se a qualcuno mancasse l’aria condizionata o se quella presente sia insufficientemente confortevole, a fronte dell’ondata di calore di questi giorni.

Due residenti contattati hanno richiesto la possibilità di avere un condizionatore portatile, tre invece hanno risposto agli operatori di rinunciare alla possibilità di averlo perchè il deumidificatore nelle loro case è già sufficiente. Altri due inquilini hanno risposto di averlo già ricevuto ma di non utilizzarlo, e uno di questi ne ha richiesto all’Ater il ritiro.

Tutti gli inquilini del complesso oggi contattati dall’Ater si sono dimostrati collaborativi e hanno apprezzato l’attenzione a loro riservata. Nessuno ha segnalato assenza di energia elettrica.

“E’ priorità assoluta per noi – afferma il presidente dell’Ater di Venezia Raffaele Speranzon – cercare di tutelare i soggetti in condizione di fragilità e ci siamo attivati in tutti i modi possibili per far fronte alle loro esigenze. Invitiamo gli inquilini insoddisfatti o che hanno problemi a segnalarcelo tempestivamente”.

Il sistema di raffreddamento negli appartamenti, nello specifico, prevede la presenza di una centralina di gestione del riscaldamento-raffrescamento e di comunicazione con l’impianto domotico. La centralina è stata prodotta da una ditta che ora fallita. E’ stato individuato un tecnico che interverrà a breve per aggiornare il software e permettere la messa in esercizio dell’impianto di condizionamento.

Non risultano segnalazioni per assenza di energia elettrica e inquilini al buio. Tutti gli allacciamenti dell’energia elettrica sono stati svolti correttamente e i contatori risultano correttamente posati.

Per quanto invece concerne l’apertura dell’utenza metano, è necessario produrre al fornitore del gas il “Rapporto tecnico di compatibilità” che viene rilasciato solo a seguito dell’installazione della cucina da parte degli inquilini. Tale documento, integrativo rispetto alla dichiarazione di conformità dell’impianto, deve riportare le caratteristiche degli apparecchi presenti nell’alloggio (che nel caso di impianti centralizzati si riferiscono alle caratteristiche del piano cottura, specificando la presenza delle termocoppie e la potenza installata). Il documento (“Linee Guida CIG n. 11 – Esecuzione degli accertamenti documentali della sicurezza degli impianti di utenza a gas”) può essere rilasciato solo a seguito dell’installazione della cucina e dovrebbe essere redatto dal tecnico installatore, che collega l’impianto realizzato da Ater ai fuochi.

La maggior parte delle famiglie negli appartamenti già cucinano e utilizzano il metano. Per ovviare anche a questa difficoltà per alcune famiglie o per le badanti che le seguono, l’Ater di Venezia ha contattato la ditta fornitrice di metano cercando di superare l’ostacolo e facendosi carico anche di reperire e far arrivare all’impresa fornitrice tale documentazione.

Data prima pubblicazione della notizia:

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