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Alì Spa a Cà Bianca, il Comune dice sì

Con 20 voti favorevoli e 8 contrari il Consiglio comunale ha approvato nella seduta odierna la proposta di Accordo di pianificazione tra Comune e Alì SpA per il recupero e la riqualificazione dell’area degradata di via Sandro Gallo in località Ca’ Bianca al Lido di Venezia e la conseguente adozione della Variante urbanistica al Piano degli interventi.

Obiettivi del progetto – si legge nel provvedimento – sono il recupero e la riqualificazione di un’area di circa 7500 metri quadrati di proprietà di Alì SpA, attualmente degradata e utilizzata come discarica. Sull’area sono stati rinvenuti rifiuti speciali e i resti di tre bunker militari risalenti alla Seconda Guerra mondiale abbandonati all’incuria e in parte danneggiati.

Il progetto
Nel dettaglio la proposta della società prevede, a fronte della modifica delle destinazioni d’uso dell’area che renderà possibile la costruzione di un nuovo supermercato, il riconoscimento di un beneficio pubblico dalla rivalutazione dell’area calcolato in poco più di 367mila euro, a cui vanno sommate opere aggiuntive e standard urbanistici per un totale di circa 712mila euro a carico del costruttore.

Il progetto intende realizzare un nuovo parco pubblico attrezzato di circa 2000 metri quadrati a servizio della cittadinanza e un nuovo percorso pedonale-didattico tra via Sandro Gallo e via Pigafetta che valorizzi i manufatti militari nell’area e racconti la storia militare del Lido attraverso una “quinta” didattica.

Nel progetto anche la realizzazione di un parcheggio di 803 metri quadrati destinato ad uso pubblico (con posti per cicli e motocicli coperti da pensiline), del costo di 72mila euro, e opere di urbanizzazione come il sistema fognario per lo smaltimento delle “acque bianche”, un marciapiede e piccole porzioni di verde e aiuole lungo via Pigafetta, oltre che 6 posti auto da realizzare nella laterale di via San Gallo. Saranno infine installate, sull’area a parcheggio di pertinenza della struttura commerciale, alcune colonnine per la ricarica di biciclette, motocicli e autoveicoli elettrici, per un valore di ulteriori 40mila euro

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