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NOTIZIE CINEMA | Ritorno in pompa magna per la squadra capitanata dal capitano Kirk e i suoi amici. Star Trek – Into Darkness riporta sullo schermo le avventure spazio-temporali della Flotta Stellare e lo fa ancora una volta rielaborando in chiave moderna il passato, senza cadere nel ripetitivo e rispettando la tradizione.
Il secondo episodio della storica saga, si apre con l'ennesima missione spaziale del capitano Kirk (Chris Pine) e del suo equipaggio, in testa, Spock (Zachary Quinto) Uhura (Zoe Saldana) e il dottor Bones (Karl Urban).
La squadra dovrà unirsi per un incarico ancor più importante: riuscire a sconfiggere un attentatore londinese, John Harrison alias Kahn (Benedict Cumberbatch), uno dei nemici più potenti che la Flotta Stellare abbia mai dovuto combattere e che ha come scopo, quello di eliminare proprio l'equipaggio dell'Enterprise.
Le carte vincenti della pellicola sono: le brillanti tecnologie, il consolidarsi dei rapporti, un nuovo e terribile villain ed un ritmo elettrizzante. A metterle in campo, come sempre, il regista, J. J. Abrams, che sembra aver adottato il detto “Squadra che vince non si cambia” (attori ed autori).
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A distanza di quattro anni tenendo a braccetto il produttore Damon Lindelof e gli sceneggiatori Alex Kurtzman e Roberto Orci, Abrams riesce infatti a mantenere in orbita la pellicola, convogliando l'attenzione dello spettatore su spunti nuovi ed interessanti, come per esempio lo sviluppo del rapporto fra Spock e Kirk, la paura, elemento che umanamente avvicina questi eroi a noi spettatori e la sempre stimolante questione del fare il doppio gioco.
Punto focale della pellicola è proprio il nuovo villain che gioca sporco; all'apparenza un normale essere umano, ma proprio per questo, insospettabilmente, uno dei distruttori più temibili. L'interpretazione proprio del neo arrivato Benedict Cumberbatch è quella che più risalta, senza però togliere nulla al resto del cast, in prima linea per ciò che riguarda la trama e la recitazione.
Ancora più adrenalinico ed emozionante del precedente episodio, Into Darkness, questa volta con l'ausilio del 3D, riesce sempre di più a coinvolgere il pubblico. Risulta impossibile distogliere lo sguardo dalle battaglie spettacolari, non intenerirsi davanti alle lacrime di Spock e non farsi assorbire dalla perenne lotta Bene-Male, il tutto grazie anche a degli effetti speciali che hanno ridato credibilità al moderno genere sci-fi.
Alice Bianco
[redazione@lavocedivenezia.it]
Riproduzione Vietata
[03/06/2013]
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