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Mamme No Pfas in partenza per Strasburgo per la “Tutela dell’acqua”

Le Mamme No Pfas, in occasione della votazione da parte del Parlamento Europeo sulla rifusione della Direttiva concernente le acque destinate al consumo umano, il 22 e 23 ottobre si recheranno a Strasburgo per illustrare le osservazioni elaborate sul testo proposto dalla Commissione. I contenuti delle osservazioni, elaborate da un gruppo di genitori attivi, rappresentano […]

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Riunione con il governo: Mamme no Pfas, il viaggio continua

Le Mamme No Pfas, in occasione della votazione da parte del Parlamento Europeo sulla rifusione della Direttiva concernente le acque destinate al consumo umano, il 22 e 23 ottobre si recheranno a Strasburgo per illustrare le osservazioni elaborate sul testo proposto dalla Commissione.

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I contenuti delle osservazioni, elaborate da un gruppo di genitori attivi, rappresentano la popolazione veneta contaminata da PFAS, costretta a vivere una condizione sospesa, minacciata dagli interferenti endocrini.

Nulla, in queste aree martoriate dall’inquinamento, risponde più alle regole naturali.
L’acqua, elemento principale per la sopravvivenza, per essere bevibile deve essere filtrata. Inoltre si guarda con diffidenza ai prodotti delle nostre campagne, anche questi contaminati per essere stati irrigati con acqua inquinata.

Ecco perché, analizzando il testo, abbiamo immediatamente rilevato la presenza di parole stridenti con la situazione che si sta vivendo.

Il termine “RISCHIO”, per esempio, di fatto sottende a un concetto di pericolosità già esistente, mentre dovrebbe prevalere un’ottica di PREVENZIONE come previsto dal PRINCIPIO DI PRECAUZIONE.

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Abbiamo inoltre rilevato la totale mancanza di termini che potrebbero condurre ad azioni politiche rivolte al futuro, che si preannuncia tristemente problematico a causa dei mutamenti climatici in corso.

Ecco quindi che le parole che proponiamo di inserire nella Direttiva sono:

Il DIRITTO all’ACQUA
La TUTELA dell’ACQUA
La CURA dell’ACQUA

Infine non ci stancheremo mai di ripetere che il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE non deve rimanere una traccia di inchiostro sul trattato di funzionamento dell’Unione Europea, non deve rimanere disapplicato per paura che in un concetto così alto non vi sia futuro per l’economia. Tutt’altro: noi pensiamo che proprio in questo assunto vi siano modernità e ricchezza.

Si andrà pertanto a chiedere che i LIMITI per le sostanze perfluoroalchiliche di nuova o vecchia generazione e per tutti gli interferenti endocrini siano portati a ZERO, come enunciato nella mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale Veneto in data 16/10/2018.

Mamme NoPfas
genitori attivi – area contaminata

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