5 x 1000
HomeOspedaliRisarcimento per il figlio morto che non arriva: Ufficiale Giudiziario all'Angelo per...

Risarcimento per il figlio morto che non arriva: Ufficiale Giudiziario all’Angelo per il pignoramento

Una storia di malasanità che finisce in tragedia. L’agonia di un giovane stravolto da dolori strazianti che viene scambiata per qualcos’altro con il giovane che viene addirittura inviato in psichiatria. Errori commessi in ospedale che vengono accertati e confermati dai giudici tanto che il 31 luglio scorso il Tribunale Civile di Venezia ha emesso sentenza […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Inizia con un rinvio la causa per la morte della neonata Tasnim all'Angelo

Una storia di malasanità che finisce in tragedia. L’agonia di un giovane stravolto da dolori strazianti che viene scambiata per qualcos’altro con il giovane che viene addirittura inviato in psichiatria. Errori commessi in ospedale che vengono accertati e confermati dai giudici tanto che il 31 luglio scorso il Tribunale Civile di Venezia ha emesso sentenza definitiva condannando l’ex Usl 13, ora convogliata nella Usl 3 Serenissima, ad un primo risarcimento di 33 mila euro. Dopo oltre sei mesi i denari non erano però arrivati così ieri mattina negli uffici del Cup dell’Angelo si sono presentati gli avvocati della famiglia con l’Ufficiale Giudiziario per il pignoramento. Ancora inviti all’attesa e palleggiamento di competenze e responsabilità finché l’Ufficiale Giudiziario viene invitato ad entrare in azione: e a quel punto il bonifico alla famiglia viene subito fatto. E’ giusto che una famiglia che perde un figlio debba subire anche questo? L’articolo che racconta la vicenda è apparso oggi nel Gazzettino in edicola a firma di Alvise Sperandio e la cronaca si chiude con il (testuale) “vivace invito” del direttore dell’Ospedale dell’Angelo a non rilasciare dichiarazioni alla stampa.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

PAZIENTE MORTO, LEGALE PIGNORA L’ULSS
di Alvise Sperandio

MESTRE. Il pignoramento è scattato all’ora di pranzo.
Gli avvocati Enrico e Livia Cornelio si sono presentati in ospedale con l’ufficiale giudiziario Marcello Caputo e dopo una trattativa di una buona mezz’ora negli uffici del Cup hanno ricevuto il bonifico da 34.105 euro eseguito seduta stante.

È quanto spetta ai familiari di Andrea Tassetto, il giovane di 31 anni che il 26 giugno 2012 morì all’ospedale di Dolo a causa di un infarto intestinale per cui non fu curato adeguatamente, come accertato dalla perizia del medico legale, tra dolori lancianti e richieste strazianti dei familiari d’intervenire. «E invece lo mandarono dallo psichiatra», raccontano i legali che patrocinano la famiglia e ieri hanno ottenuto l’esecuzione della sentenza che il 31 luglio scorso aveva condannato l’Ulss a pagare 30 mila euro più gli interessi legali.

Una cifra dovuta a titolo di risarcimento per il danno terminale, causato cioè a Tassetto per i tre giorni in cui fu ricoverato nel nosocomio dell’allora Ulss 13 (ora confluita sotto la 3 Serenissima) in cosciente agonia. A questa, devoluta in eredità, se ne potrebbe aggiungere un’altra ben più sostanziosa, sul mezzo milione di euro, per quello dovuto ai familiari a seguito della perdita del congiunto (l’udienza decisiva è fissata per il 12 settembre).

5 x 1000

ALLE STRETTE
Intanto ieri si è chiusa così la prima parte della causa con gli avvocati Cornelio che hanno messo alle strette l’Ulss.
Alle 12.45, assieme a Caputo, sono entrati negli uffici del Cup chiedendo a un impiegato allo sportello di parlare con i dirigenti. Quindi sono stati fatti accomodare in un ufficio dove, avvertito dal personale, è giunto il direttore dell’ospedale Michele Tessarin.

«Abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di prendere tempo, tra telefonate e rinvii ad altre persone hanno poi spiegato i legali all’uscita. Il 31 dicembre era decorso inutilmente il termine per provvedere al pagamento, senza che l’azienda sanitaria si sia mai fatta sentire. Eravamo pronti a soddisfare il credito nelle modalità previste dalla legge e solo a quel punto hanno provvisto al bonifico, comprensivo delle spese dovute per la procedura d’intervento».

ASSICURAZIONE ROMENA
La vicenda aveva portato a galla una curiosa circostanza: l’Ulss 13 era assicurata con la City Insurance che, a dispetto del nome, si è scoperto avere sede in Romania e non aver mai provveduto a liquidare la somma. Proprio su questa l’Ulss scarica adesso la responsabilità: «L’azienda sanitaria ha provveduto oggi ad effettuare direttamente il pagamento, che ai suoi uffici legali risultava peraltro già effettuato dalla compagnia assicurativa…» (l’articolo completo su Il Gazzettino del 06/02/2018)

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

5 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Sono felice che finalmente la cosa si sia conclusa, almeno questa povera famiglia troverà un po’ di pace. Purtroppo gli episodi di malasanità sono tantissimi, non dobbiamo lasciar correre: denunciamoli!

  2. bravi bravi bravi i soldi non ripaga una vita ,,,,,ma forse dico forse i bravi dottori avranno un senso di colpa,,,,,,,, ma forse a loro non ne frega niente ..scrive chi si porta ancora tanta rabbia , dopo 3 anni e mezzo

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE