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Momento di tensione oggi a Trieste tra un gruppo di insegnanti e un intervento dell’attore Paolo Ruffini.
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Il popolare attore comico toscano si è visto improvvisamente togliere “la parola” a causa del suo “intercalare” troppo schietto.
Gli insegnanti di Trieste hanno preso decisamente posizione contro il linguaggio usato dal toscano Paolo Ruffini che stava parlando – in collegamento – nel ruolo di presentatore dell’evento “Condivido” promosso da “Parole O_Stili”.
Si tratta di un evento molto importante che si tiene contro il linguaggio d’odio nella rete, un’iniziativa che viene normalmente diffusa anche in streaming per collegare diverse città italiane, alla presenza di molti studenti delle scuole superiori.
Secondo quanto raccolto, l’utilizzo continuativo e gratuito di termini scurrili nel discorso dell’attore ha provocato un fastidio di livello insopportabile nei docenti presenti a Trieste che stavano presentando a circa trecento ragazzi la manifestazione centrale organizzata a Milano.
Anche su richiesta dell’assessore all’Istruzione del Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, il collegamento da Milano è stato sospeso per circa un quarto d’ora togliendo la parola a Paolo Ruffini, al suo posto è stato deciso di far svolgere un più proficuo dibattito fra alunni e professori.
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