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Donna raccoglie biglietti alla stazione, cancella la timbratura e ne chiede rimborso

Il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto ha attuato un controllo straordinario a viaggiatori e bagagli all’interno delle stazioni di propria competenza. I servizi hanno visto impiegati complessivamente 120 agenti in uniforme e in abiti civili, che hanno operato anche su 145 treni, procedendo al controllo d’identità di 705 persone, mentre i bagagli controllati, anche […]

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Donna raccoglie biglietti alla stazione, cancella la timbratura e ne chiede rimborso

Il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto ha attuato un controllo straordinario a viaggiatori e bagagli all’interno delle stazioni di propria competenza. I servizi hanno visto impiegati complessivamente 120 agenti in uniforme e in abiti civili, che hanno operato anche su 145 treni, procedendo al controllo d’identità di 705 persone, mentre i bagagli controllati, anche con l’utilizzo del metal detector, sono stati ben 129. L’intera attività ha comportato 10 persone indagate in stato di libertà e una 1 in stato di arresto.

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All’interno dell’attività, non mancano gli illeciti ‘curiosi’.
Gli agenti della Sezione Polizia Ferroviaria di Padova hanno bloccato in flagranza di reato una quarantacinquenne di Modena mentre tentava di ottenere il rimborso di un paio di biglietti ferroviari di fatto già utilizzati, sostenendo, invece, di non averli mai utilizzati.

Nel corso degli accertamenti la donna è risultata in possesso di altri 7 recapiti di viaggio dei quali chiedere il rimborso.

E’ emerso che la truffatrice aveva pensato di raccogliere una serie di biglietti ferroviari già utilizzati su tratte ferroviarie a medio raggio con importi variabili tra i 15 e i 30 euro l’uno.

Aveva selezionato quelli che riportavano meno marcati i segni lasciati dalle obliteratrici poi, con abile maestria aveva tentato di eliminare il residuo di inchiostro e limitando anche la marcatura della timbratura a secco.

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Infine aveva pensato di chiederne il rimborso solamente per un paio alla volta e in stazioni diverse. Considerati gli importi relativamente bassi, aveva ritenuto che i controlli da parte del personale di Trenitalia non sarebbero stati particolarmente attenti.

Nella stazione di Padova invece l’addetto allo sportello ha elevato immediatamente sospetti su uno dei biglietti presentati per il rimborso, segnalando la persona sospetta alla Polizia.

La donna è stata indagata in stato di libertà per il reato di truffa. Sono in atto ulteriori accertamenti per verificare se la donna si fosse già resa responsabile di fatti analoghi.

Laura Beggiora | 08/08/2016 | (Photo d’archive) | [cod trutre]

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