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Il marciatore Schwazer non si arrende e afferma: ”Voglio l’esame del Dna. Voglio andare a Rio e vincere i giochi”. Dopo la squalifica dalle prossime Plimpiadi, l’atleta e il suo difensore continuano la loro battaglia.
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Il legale Gerhard Brandstaetter ha chiesto che sia fatto l’esame del Dna sul campione di urina costato la sospensione ad Alex Schwazer, ha inoltre annunciato che potrebbe essere presentato un esposto in Procura con l’ipotesi di frode sportiva.
“Abbiamo l’assoluta certezza che Schwazer è innocente – ha detto il legale, e della cosa si stanno occupando anche i Ros. Tutto ciò è accaduto perché probabilmente Alex è andato contro poteri ed interessi forti”.
Dal canto suo, l’atleta altoatesino ha dichiarato: ”Non ho bisogno di doping, ma soltanto di potermi allenare tranquillamente. Non mi sono dopato. O qualcuno mi ha dato di nascosto la sostanza, o la provetta è stata manipolata. Se tra un anno mi danno ragione non me ne frega nulla. Voglio andare alle Olimpiadi perché sono pronto e vincerò”.
Alice Bianco | 15/07/2016 | (Photo d’Archive) | [cod Schwazer]
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