
Cracovia. Un attacco a colpi d’arma da fuoco da un’auto in corsa ha seminato morte e panico nel pomeriggio di sabato nella piazza del mercato medievale di Cracovia, una delle aree più frequentate della città. L’aggressore è stato ferito e fermato dalla polizia; nell’abitazione del sospettato sono stati ritrovati tre corpi.
I conti sulle vittime forniti dalla cronaca contengono dati non del tutto coincidenti: alcune ricostruzioni parlano di nove morti — cinque persone uccise nella piazza, una deceduta in ospedale per le ferite e tre corpi rinvenuti nell’abitazione del sospettato — mentre altre parti del rapporto indicano che sei persone hanno perso la vita e sedici sono rimaste ferite. Tra i corpi sul suolo urbano figura anche una persona di cittadinanza britannica.
Secondo le autorità l’uomo fermato è un cittadino polacco di 24 anni, identificato come Michal O. La polizia ha riferito che il giovane era “affascinato da ideologie di estrema destra” e nutriva opinioni estremiste e ultranazionaliste. Il sospettato è stato neutralizzato dagli agenti, risulta gravemente ferito e in condizioni critiche. Nella sua vettura sono state trovate altre armi e una grande quantità di munizioni; immagini amatoriali diffuse online mostrano un agente che spara a distanza ravvicinata contro un uomo armato con un fucile.
L’attacco è avvenuto intorno alle 15 nella Rynek Główny, piazza centrale e sito Unesco frequentato ogni anno da milioni di visitatori. Le forze di polizia e i soccorritori hanno presidiato la zona con pattuglie ed elicotteri mentre le ambulanze prestavano assistenza ai feriti. Tra questi ci sono due agenti di polizia in condizioni molto gravi: uno è stato operato, l’altro è in coma. Il capo di Stato Maggiore, Wieslaw Kukula, ha chiesto donazioni di sangue per le forze dell’ordine ferite e per le vittime.
Nel corso della serata la polizia ha comunicato di aver trovato nell’abitazione del sospettato tre persone morte — il padre, la madre e la sorella — con ferite da arma da fuoco che, secondo il portavoce Andrzej Fijolek, sembrano compatibili con colpi di pistola.
Il governo ha definito l’episodio un atto di terrorismo. Il primo ministro Donald Tusk, recatosi a Cracovia, ha chiesto ai politici di tutti gli schieramenti di astenersi da speculazioni mentre le autorità indagano per chiarire tutte le circostanze. Tusk ha anche annunciato che la Polonia osserverà due giorni di lutto nazionale e ha sottolineato che la sicurezza dei cittadini è una priorità. Il presidente Karol Nawrocki ha dichiarato di essere in costante contatto con i servizi competenti.
L’attentato avviene in un contesto di già elevata tensione: la Polonia era stata messa in allerta dopo una serie di aggressioni con coltello lo scorso ottobre, episodi che il premier aveva collegato a una cultura della violenza amplificata dai social media. Inoltre la crisi politico-istituzionale riguardante la Corte costituzionale è ancora aperta e il governo ha avviato tentativi di riforma contrastati dall’opposizione.
Sulla scena internazionale sono arrivate espressioni di cordoglio e solidarietà: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivolto vicinanza alle famiglie delle vittime e al popolo polacco; il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha informato che nell’area si trovavano 34 studenti e 3 accompagnatori di un liceo di Albano Laziale che sono stati messi in sicurezza dal personale consolare e rientreranno domani in Italia. Anche la responsabile della diplomazia Ue, Kaja Kallas, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, hanno espresso condoglianze e solidarietà alla Polonia.
Le forze dell’ordine continuano le indagini per ricostruire dinamica e motivazioni dell’attacco, con verifiche in corso su possibili legami con ambienti estremisti e sull’intero contesto familiare e personale del sospettato.
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