Al MAXXI di Roma Mulino Bianco ha celebrato la nuova edizione del concorso fotografico “I Fiori del Mulino”, che premia le aziende agricole aderenti alla Carta del Mulino per il contributo alla biodiversità. L’appuntamento ha fatto da cornice a un confronto tra l’azienda e WWF Italia, inserito nella programmazione della mostra “Rivoluzione Naturale” in occasione dei 60 anni del Wwf.
Il concorso, attivo dal 2021, valorizza le aree fiorite create nei campi di grano tenero secondo il disciplinare del brand. La regola prevede di destinare almeno il 3% della superficie coltivata a zone non trattate con prodotti chimici, pensate per favorire una fioritura progressiva che attragga insetti impollinatori e altre specie utili agli agroecosistemi.
Oggi le superfici dedicate a queste fioriture superano i 2.000 ettari, una estensione che Mulino Bianco paragona a circa 2.900 campi da calcio. L’iniziativa coinvolge 2.000 agricoltori e si riflette in oltre cento prodotti del marchio, secondo quanto comunicato durante l’evento.
La vittoria dell’edizione 2026 è andata alla Società Agricola Guagnellina S.S. – Gruppo Agricola Ferrarini di Mirandola (MO). Al secondo posto si è classificato Degregori Giacomo di Cuneo, al terzo Chialvetto Giorgio, sempre dalla provincia piemontese. La Guagnellina è descritta come una realtà emiliana con quattro generazioni di attività agricola, oggi condotta da Silvia Ferrarini, per la quale il lavoro nei campi è un elemento centrale dell’identità familiare.
I finalisti sono stati selezionati in due fasi: una preselezione sulla piattaforma Barilla Farming ha portato alla scelta dei 20 migliori scatti, valutati da una giuria mista formata da rappresentanti di WWF Italia e Mulino Bianco. La selezione finale delle tre immagini vincitrici è stata affidata a una giuria interna di Barilla.
L’incontro romano, intitolato “Alleanze che rigenerano. Carta del Mulino, impollinatori e biodiversità”, è stato moderato dal professor Carlo Alberto Pratesi dell’Università Roma Tre. All’appuntamento hanno partecipato rappresentanti di WWF Italia e Barilla, oltre a esperti del CREA, dell’Università di Torino e del CNR-IBE, insieme a una testimonianza della filiera agricola. Il confronto ha approfondito il rapporto tra pratiche agricole e conservazione della biodiversità, con particolare attenzione al ruolo degli impollinatori e all’esperienza applicativa della Carta del Mulino, alla quale WWF Italia ha contribuito nella definizione delle regole.
Secondo quanto illustrato durante l’evento, la Carta del Mulino è attiva dal 2019 e si articola in dieci regole per la coltivazione sostenibile del grano tenero. Oggi il disciplinare riguarda 48.000 ettari gestiti da 2.000 agricoltori, oltre a coinvolgere 14 mulini esterni, il mulino di proprietà Barilla e 70 centri di stoccaggio.
I benefici della pratica sono misurati anche sul piano scientifico. Una ricerca condotta dall’Università di Bologna ha registrato nei campi gestiti secondo la Carta un aumento, in quattro anni, del 64% di api selvatiche, del 42% di farfalle e del 40% di sirfidi rispetto a campi convenzionali presi a riferimento nello studio.
Il progetto SOC‑RATE, sviluppato con l’Istituto per la BioEconomia del CNR, è parte integrante del monitoraggio. Barilla, unico partner industriale dell’iniziativa, utilizza immagini satellitari ESA‑Copernicus e algoritmi di intelligenza artificiale per stimare il contenuto di carbonio organico dei suoli e seguirne le variazioni nel tempo, fornendo così indicatori sull’efficacia delle pratiche agricole adottate.
Dal 2025 la Carta del Mulino è entrata in una nuova fase per alcuni prodotti: per la farina di grano tenero utilizzata nel biscotto Buongrano il disciplinare richiede il rispetto dello “Regenerative Agriculture Standard” di Food Chain ID, uno standard indipendente dedicato all’agricoltura rigenerativa. Buongrano risulta così il primo biscotto in Italia certificato con farina di grano tenero al 100% proveniente da agricoltura rigenerativa secondo questo standard.
La mostra “Rivoluzione Naturale”, di cui Barilla è partner e nell’ambito della quale si è svolto l’incontro e la premiazione, prosegue fino all’8 novembre.
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