5 x 1000
HomeAttualitàAttacchi ai frigoriferi: dopo i supermercati nel mirino i depositi del sangue,...

Attacchi ai frigoriferi: dopo i supermercati nel mirino i depositi del sangue, centrali dell’acqua e dell’energia

Intrusioni ai sistemi di refrigerazione hanno colpito magazzini sanitari e supermercati. Gruppi filorussi rivendicano e non sembra finita

Nella notte fra il 1° e il 2 novembre un attacco informatico ha preso di mira i sistemi di refrigerazione di fornitori dell’Établissement français du sang (Efs), costringendo i tecnici a intervenire per mettere in sicurezza sacche e prodotti normalmente conservati a -30 gradi. Secondo la stampa francese, in tre siti i settaggi sono stati riprogrammati da mani ignote fino a 110 gradi; il fornitore coinvolto sarebbe Coolworld, azienda che cura manutenzione e magazzini per l’ente.


Gli allarmi hanno cominciato a suonare ed hanno segnalato l’anomalia, così il personale ha agito tempestivamente, evitando danni alla catena dei sangue e del plasma. Frédéric Pacoud, presidente dell’Efs, insieme al ministero della Salute, ha escluso conseguenze sanitarie e interruzioni nella raccolta e nella distribuzione. La vicenda è raccontata oggi dal Sole 24 ore nella versione online.


L’episodio si inserisce in una serie più ampia di attacchi contro la refrigerazione commerciale in Europa e contro impianti presenti in basi militari statunitensi. In ottobre il CERT-FR aveva già segnalato compromissioni di sistemi Danfoss AK-SM, AK-SC e delle piattaforme Copeland-Dixell XWEB, invitando a rimuovere interfacce esposte su Internet e a verificare configurazioni, sbrinamenti e allarmi.


Due gruppi filorussi, NoName057(16) e Z‑Pentest, hanno pubblicato un video con la rivendicazione di intrusioni nella refrigerazione commerciale e con l’affermazione di poter agire anche su acqua, centrali elettriche e impianti industriali. Le autorità europee, tuttavia, non hanno confermato il loro diretto coinvolgimento in tutti gli episodi e nel caso specifico dell’Efs.

La tecnica evocata dagli investigatori è quella del “living‑off‑the‑land”: gli aggressori sfruttano funzioni legittime dei dispositivi, console di gestione raggiungibili dall’esterno o credenziali di manutentori per modificare set‑point, sbrinamenti e parametri di allarme. In assenza di software malevoli espliciti, le alterazioni possono apparire come operazioni ordinarie e passare inosservate se vengono disattivati gli allarmi.


A febbraio 2026 il produttore Copeland ha reso noto 18 vulnerabilità che interessano specifiche versioni del firmware Xweb Pro fino alla 1.12.1. Le diverse generazioni dei dispositivi Danfoss presentano poi criteri differenti di autenticazione e impostazioni di sicurezza, rendendo necessario un controllo puntuale sulle configurazioni effettivamente installate, sugli accessi concessi e sui backup disponibili.

5 x 1000


Il fornitore esterno può rappresentare un moltiplicatore di rischio. Un tecnico di frigoristi, con accesso a più clienti e siti, se compromesso può estendere l’incidente a negozi, magazzini e depositi diversi. CERT‑FR ha inoltre avvertito che la disconnessione del telecontrollo, pur riducendo l’esposizione, può interrompere gli allarmi destinati ai manutentori con ricadute su contratti e coperture assicurative.


In Italia l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (Acn) ha richiamato il 2 novembre distributori, logistica e società di manutenzione a verificare l’esposizione dei sistemi di teleassistenza. Sono emersi casi nella ristorazione toscana e nei comparti dei surgelati in Emilia. La società Siaf di Bagno a Ripoli ha confermato di aver subito un attacco ai sistemi refrigeranti, ma di aver garantito la continuità del servizio grazie al rilevamento tempestivo. Federdistribuzione, invece, non ha segnalato criticità significative nelle reti di dimensione medio‑grande fra i propri associati.


I numeri disegnati dall’Acn nel 2025 mostrano la portata della questione: oltre 21.800 soggetti soggetti alle norme NIS, fra cui più di 2.000 operatori nell’energia, 2.000 nella sanità, 3.000 nel settore alimentare e 4.000 nella manifattura. CSIRT Italia ha gestito 2.729 eventi cyber, 615 dei quali classificati come incidenti con impatto confermato; l’attività proattiva ha individuato oltre 31.000 dispositivi a rischio.


La rete elettrica e idrica sono particolarmente critiche. Terna registra una domanda annua di 312,2 terawattora, infrastruttura cui si appoggiano servizi essenziali come acqua, trasporti e sanità. Rfi controlla oltre 13.700 chilometri di linee ferroviarie con sistemi di supervisione remota. Nel contempo, la digitalizzazione del ciclo idrico sconta fragilità: dati Istat del 2022 indicano perdite fisiche nelle reti comunali superiori al 40%, elemento che rende il telecontrollo di pompe e impianti tanto utile quanto sensibile.


L’allarme europeo ha portato la Commissione a riunire il 3 novembre Enisa, Europol, la rete EU‑CyCLONe e le autorità nazionali competenti per coordinare risposta e indagini. Enisa ha registrato nel 2025 un aumento delle rivendicazioni hacktiviste e un incremento delle segnalazioni OT, segnale che indica come la probabilità di attacchi a infrastrutture elettriche e idriche resti elevata.


L’attacco ai depositi francesi si è interrotto prima che si verificassero danni ai pazienti; resta però la domanda su quante altre strutture europee possano dimostrare la stessa capacità di riconoscere e contenere modifiche ostili. Bisogna per questo già da subito fare una importante riflessione sulla sicurezza quantistica e sulla protezione delle infrastrutture attraverso il quantum computing.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

vai alla HOME PAGE