
Una serie di attacchi informatici ha interessato supermercati in otto Paesi dell’Unione europea, provocando il malfunzionamento dei sistemi di refrigerazione e il deterioramento di grandi quantità di alimenti. La notizia, riportata il 3 novembre 2026, segnala problemi diffusi dall’area del Belgio fino all’Estonia.
I megastore coinvolti hanno registrato anomalie nei dispositivi di controllo delle temperature: i termometri sono arrivati fino a 50 gradi, rendendo impossibile la conservazione sicura dei prodotti deperibili. L’alterazione del freddo ha causato lo spreco di tonnellate di alimenti, ormai compromessi.
Il fatto è stato descritto dal corrispondente Claudio Tito di Repubblica, che riporta l’allarme per l’impatto diretto sulla catena alimentare e sulle scorte nei punti vendita. L’articolo originale sottolinea l’ampiezza dell’episodio, con coinvolgimenti che spaziano tra vari grandi supermercati in diversi Paesi dell’Unione.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google