
I sindacati della scuola stanno preparando una mobilitazione nazionale in reazione ai tagli previsti dalla manovra che riducono l’organico di 7.000 posti. La decisione arriva mentre crescono le preoccupazioni per l’impatto sulle cattedre e sul funzionamento della scuola pubblica.
La manovra mette insieme diverse misure che modificano l’assetto del settore: oltre alla riduzione di posti sono previste maggiori risorse per le scuole paritarie e misure per calmierare il prezzo dei libri digitali. Queste scelte hanno alimentato la contestazione dei rappresentanti del comparto.
Non sono soltanto i docenti precari a temere conseguenze pesanti: la sforbiciata all’organico interessa diverse categorie e profili professionali all’interno del sistema scolastico, con possibili ricadute organizzative nelle scuole.
Dal fronte delle associazioni di categoria è arrivata una dura presa di posizione: secondo il presidente dell’Anp, la manovra mette a rischio il ruolo dell’istruzione pubblica e la prospettiva per le nuove generazioni.
La notizia è stata pubblicata da Repubblica il 3 novembre 2026; l’articolo originale è a firma di Maria Novella De Luca e Salvo Intravaia (agf).
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