
Gli editori italiani lanciano un allarme dopo l’introduzione di una norma della legge di bilancio che riguarda i libri di testo. Secondo le loro associazioni, l’obbligo previsto mette a rischio la sostenibilità delle loro attività.
La norma stabilisce che le versioni non cartacee dei libri di testo debbano essere rese disponibili ad almeno il 50% del prezzo di copertina. È questa la misura che, secondo gli editori, crea una pressione sui conti delle case editrici.
La categoria ha riassunto la propria preoccupazione con una formula netta: “Rischiamo di fallire”. La citazione è stata utilizzata dagli editori per sintetizzare l’impatto economico dell’obbligo.
La questione resta al centro del dibattito tra istituzioni e operatori del settore, mentre gli editori chiedono che venga valutata la sostenibilità pratica ed economica della misura prevista dalla legge di bilancio.
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