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Bursa — L’Italia rialza la testa nella Nations League vincendo 4-1 in Turchia: una partita dominata nei primi 45 minuti e decisa dal debutto con gol del difensore Michael Kayode. La serata è stata segnata da un avvio travolgente degli azzurri, capaci di segnare tre reti prima della mezz’ora.
Il vantaggio è arrivato al 9’ con Alessandro Bastoni: il difensore dell’Inter ha sbloccato il match dopo una gestione coraggiosa del pallone da parte degli ospiti. Dieci minuti più tardi Davide Frattesi ha raddoppiato, sfruttando la pressione del centrocampo e la ricerca continua della verticalizzazione.
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Al 27’ è arrivato il momento che ha caratterizzato la serata: Michael Kayode, difensore del Brentford e al debutto con la maglia azzurra, ha firmato il 3-0. Kayode, classe 2004 originario di Borgomanero e cresciuto nel settore giovanile della Juventus prima di trasferirsi al Brentford nel 2025, è stato tra i migliori in campo insieme a Sandro Tonali.
Il primo tempo dell’Italia è stato netto anche nei numeri: 58% di possesso palla, 5 tiri in porta contro i 2 della Turchia e 10 conclusioni totali a favore degli azzurri. La squadra di Roberto Mancini ha mostrato distanze fra i reparti più equilibrate e una predisposizione al pressing che ha messo spesso in difficoltà gli avversari.
Nel secondo tempo la partita ha preso una piega differente. I padroni di casa hanno alzato il baricentro e al 47’ sono riusciti a trovare il gol con Yilmaz, accorciando le distanze e riportando il pubblico in partita. Due minuti dopo è però arrivata la risposta italiana: Francesco Pio Esposito, attaccante dell’Inter, ha fissato il punteggio sul 4-1.
Mancini era partito con numerose novità rispetto al ko contro il Belgio: otto giocatori nuovi e una difesa rinnovata composta da Kayode, Scalvini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo Tonali ha avuto il ruolo di regista, con Frattesi e Fagioli impiegati sulle corsie laterali. In avanti la scelta dei fratelli Esposito, Pio e Seba, ha riportato alla memoria eventi rari nella storia azzurra: una presenza simultanea in campo che, secondo i dati della nazionale, non avveniva dal 1915 con Aldo e Luigi Cevenini.
La serata di Bursa si è giocata sotto la pioggia e non sono mancate le recriminazioni tra i tifosi turchi, che hanno invocato l’addio dell’allenatore Vincenzo Montella. Le assenze per infortunio di giocatori come Calhanoglu e Yildiz sono state sottolineate, ma non considerate sufficienti a giustificare la sconfitta.
Dal punto di vista statistico la ripresa ha raccontato una Turchia più intraprendente: 62% di possesso palla a favore dei padroni di casa e 13-4 nelle conclusioni complessive, con un 3-2 nei tiri in porta nella seconda frazione. Il risultato finale ha comunque premiato la serata azzurra, figlia di un primo tempo giocato con intensità e concretezza.
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