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L’iperconnessione quotidiana e l’uso massiccio di smartphone, tablet e PC stanno ridefinendo i confini del nostro benessere. Il flusso costante di notifiche e informazioni a cui siamo sottoposti non influisce solo sui livelli di attenzione, ma genera nuove forme di stress cronico che colpiscono contemporaneamente la sfera emotiva e quella biologica.
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Scopri come fare
A fare chiarezza su questo fenomeno attraverso la divulgazione scientifica è lo Psicologo Claudio Belardo, da anni impegnato nello studio delle dinamiche relazionali e della psicologia applicata. Secondo i dati della letteratura scientifica internazionale, il sovraccarico cognitivo da schermo è direttamente correlato all’aumento di manifestazioni ansiose, alterazioni del ritmo sonno-veglia e somatizzazioni corporee.
“Mente e corpo sono strettamente interconnessi: quando la mente subisce gli effetti dell’iper-stimolazione virtuale, l’organismo risponde irrigidendosi” – spiega il dott. Claudio Belardo. “Riconoscere i segnali del disagio psicofisico è il primo passo essenziale per evitare la disconnessione corporea e ritrovare un corretto equilibrio biologico ed emotivo”.
3 Consigli pratici per gestire l’iperconnessione quotidiana
Per preservare la salute psicofisica dal logorio della rete, lo psicologo Claudio Belardo suggerisce tre strategie preventive basate su evidenze scientifiche e buone pratiche quotidiane:
- Pianifica il Digital Detox: Stabilisci finestre temporalmente definite (ad esempio un’ora prima di andare a dormire o durante i pasti) totalmente prive di dispositivi digitali per ridurre il carico sul sistema nervoso.
- Ascolta i segnali del corpo: Presta attenzione a sintomi somatici come il respiro corto, la rigidità cervicale o la tensione muscolare durante l’uso degli schermi. Se il disagio diventa invalidante o clinicamente rilevante, è importante rivolgersi a un professionista della salute psicologica per un percorso in studio.
- Scegli un movimento consapevole: Integra nella routine quotidiana un’attività fisica strutturata. Il movimento, demandato alle figure professionali competenti del settore motorio, rappresenta un fondamentale alleato biologico per scaricare le tensioni e contrastare la sedentarietà digitale.
Lo psicologo Claudio Belardo prosegue la sua attività di divulgazione scientifica e consulenza, ribadendo l’importanza di una visione unitaria della persona a tutela del benessere globale. In qualità di psicologo clinico iscritto all’Albo degli Psicologi della Regione Campania (Sezione A, n. 10728), il professionista è costantemente impegnato nell’analisi dell’impatto tecnologico sul benessere mentale e nella promozione della salute psicofisica.
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