5 x 1000
HomesocietàQuando la poesia entra nello studio: il progetto di Paolo Russo tra...

Quando la poesia entra nello studio: il progetto di Paolo Russo tra psicoanalisi, radio e comunità

Paolo Russo unisce psicoanalisi, mito e poesia nell’associazione I Fiumi di Jane: libri, radio (RadioGamma5) e iniziative culturali.

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Paolo Russo ha costruito un percorso che mette in dialogo la pratica clinica con la parola poetica, la radio e la cultura di comunità. Psicoterapeuta di formazione psicoanalitica, poeta e conduttore radiofonico, Russo supera la separazione tra cura e racconto proponendo strumenti diversi per nominare la sofferenza.


L’idea di fondo è semplice: l’essere umano non è riducibile a un sintomo. È storia, relazioni, corpo, immaginario. Per questo Russo affianca alla terminologia clinica la grande narrazione del mito, la letteratura e il linguaggio simbolico della poesia. Non per sostituire la terapia, ma per trovare parole che arrivino dove il linguaggio ordinario si interrompe.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare


Dal nucleo di queste riflessioni è nata la proposta teorica che l’autore chiama “poesia clinica”. Il termine richiama due campi: la clinica, come osservazione dell’esperienza e della sofferenza; la poesia, come capacità di condensare immagini e significati multipli. Nel volume Trattato di poesia clinica Russo articola questa tensione tra spiegazione razionale e cifra immaginifica.


La produzione di Russo attraversa libri di saggistica e raccolte poetiche, tra cui I Fiumi di Jane. Viaggio nella realtà di se stessi, Fiumi in porto, Note d’arpa, Etica secondo coscienza, Ansia. Conoscersi per guarire, Trilogia. Trattato di poesia clinica, Come sassi di sabbia, Ombre verso l’aurora e il titolo in uscita nel 2026, Il colore del dialogo. L’importanza dell’arte nella mediazione familiare. La pluralità dei titoli riflette una domanda ricorrente: in quanti modi è possibile raccontare una persona?


Una parte consistente del lavoro di Russo si svolge in radio. Su RadioGamma5 ha ideato e condotto programmi come I Fiumi di Jane e GAMMA5NEWS. Nelle trasmissioni la psicologia dialoga con miti e testi classici: Narciso per l’immagine di sé, Prometeo per la responsabilità verso il futuro, Orfeo per la perdita. Botaniche antiche come la selva dantesca diventano metafore dello smarrimento contemporaneo; il labirinto, simbolo di percorsi interiori, è uno schema ripreso per leggere i rischi della disorientazione personale.


La radio è concepita come laboratorio pubblico. Non una lezione, ma un racconto che mette insieme musica, letteratura e riflessione psicologica. In un panorama mediatico dominato dalla velocità, questo formato privilegia il tempo dell’ascolto e della complessità, anziché la semplificazione istantanea.

5 x 1000


Dal lavoro individuale alla progettazione collettiva il passo è stato naturale. I Fiumi di Jane non è soltanto il titolo di un libro, ma anche il nome di un’associazione culturale presieduta da Russo. L’associazione organizza progetti che intrecciano poesia, pittura, fotografia, musica e performance, con l’obiettivo di portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali.


Nei progetti sul territorio l’accento è posto sull’incontro tra generazioni. In una delle iniziative del 2026, al Parco Vita di Ponte San Nicolò, il microfono è passato dai bambini agli adulti e fino agli anziani, con un percorso simbolico inaugurato da Dante e la sua “selva oscura”. L’esperienza ha mostrato come la parola poetica possa ridurre le distanze anagrafiche e trasformare luoghi pubblici in spazi di ascolto condiviso.


Alla pratica clinica e all’impegno radiofonico si aggiunge l’attività poetica riconosciuta in ambito letterario. Nel 2026 la raccolta Ombre verso l’aurora è stata premiata al Premio Internazionale di Poesia “Emozioni Poetiche” di Milano. Nei suoi versi, Russo esplora il rapporto con la sofferenza senza lasciarvi fissare l’identità: l’ombra è punto di partenza, non destinazione.


La linea del suo lavoro è sintetizzata in una frase pronunciata dallo stesso Russo durante un incontro: «La poesia non è altro che la passione che ha trovato il coraggio di guardarsi allo specchio.» Queste parole ricompongono in modo efficace la sua convinzione: la cultura non come ornamento, ma come pratica che restituisce parola e significato all’esperienza individuale.


Il progetto di Russo solleva una domanda più ampia per la società contemporanea: se la capacità di simbolizzare e raccontare si affievolisce, la fragilità collettiva può aumentare. Per l’autore la poesia, il mito e l’arte non sostituiscono la cura, ma possono offrire immagini e narrazioni dove la spiegazione scientifica da sola non basta.

Redazione Venezia
Redazione Venezia
Dalla redazione di Venezia. Per comunicare una segnalazione: redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE