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Un giovane veneziano di 34 anni è stato trovato privo di vita nella sua abitazione a Sacca Fisola giovedì 27 agosto: sul corpo è stata eseguita l’autopsia e la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, affidata ai carabinieri. La vittima è Andrea C.
Secondo la ricostruzione fatta fino ad ora, la sera precedente al ritrovamento il giovane avrebbe raccontato di essere stato aggredito e rapinato a Mestre, nella zona di via Piave. Quella stessa notte, dopo un appuntamento con il suo avvocato, sarebbe rientrato a casa; testimoni riferiscono che appariva tranquillo e che poco dopo avrebbe detto al padre di essere stanco, andando a dormire.
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Scopri come fare
A scoprire che qualcosa non andava è stato proprio il padre, che ha allertato gli altri figli e i vicini di casa. Il decesso è stato constatato all’arrivo dei soccorsi; da allora la procura, con il pubblico ministero Giorgio Gava, ha disposto accertamenti per stabilire le cause esatte della morte.
L’autopsia è stata eseguita per chiarire se e come l’episodio denunciato a Mestre sia collegato al decesso. I primi esami esterni sul corpo non hanno evidenziato segni evidenti di violenza, ma gli accertamenti medico-legali possono comprendere anche analisi più approfondite, come gli esami istologici e le indagini tossicologiche, necessari per ricostruire dinamiche e cause.
I carabinieri hanno inoltre esaminato le immagini delle telecamere presenti nella zona di via Piave, indicata dalla famiglia come il luogo dell’aggressione. Al momento, l’analisi dei filmati non avrebbe fornito riscontri che confermino il racconto della rapina. Le verifiche proseguiranno per individuare eventuali testimoni, tracce o elementi utili a ricostruire gli spostamenti della vittima nelle ore precedenti al decesso.
L’ipotesi di reato formulata, omicidio colposo, indica nel codice penale una morte senza intenzionalità dell’evento letale. La scelta di questa fattispecie da parte della Procura suggerisce che gli inquirenti intendano approfondire cause non necessariamente legate a un’aggressione volontaria per uccidere, ma comunque riconducibili a responsabilità ravvisabili nella condotta di terzi o in un evento accidentale.
Sacca Fisola, l’isola in cui è avvenuto il tragico ritrovamento, è un quartiere della parte occidentale di Venezia collegato alla Giudecca e caratterizzato da una popolazione residente di ricca socialità e da strutture abitative. Mestre, invece, è il territorio della terraferma veneziana dove la famiglia colloca l’episodio della sera prima; via Piave è una delle vie interessate dalle verifiche video dei carabinieri.
La famiglia, provata dal lutto, ha scelto per il momento di non rilasciare dichiarazioni, stringendosi nel dolore che si somma all’altro grave dolore degli ultimi anni: la madre è deceduta due anni fa.
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