5 x 1000
HomevirusAllerta Ebola, contagio può diffondersi ad altri dieci paesi africani

Allerta Ebola, contagio può diffondersi ad altri dieci paesi africani

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

L’emergenza Ebola in Africa sta destando preoccupazione, con dieci Paesi a rischio contagio oltre alla Repubblica Democratica del Congo (RDC) e all’Uganda. Durante un recente briefing, Jean Kaseya, direttore dell’Africa CDC, ha sottolineato che Angola, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Etiopia, Kenya, Ruanda, Sud Sudan, Tanzania e Zambia sono sotto stretta osservazione sanitaria a causa di questo pericolo.

La nuova epidemia. come noto, è partita dalla Repubblica Democratica del Congo, dove il primo caso noto, definito “caso indice”, ha mostrato i sintomi della malattia il 24 aprile. Tuttavia, i modelli epidemiologici elaborati dall’Imperial College di Londra indicano che la diffusione del virus potrebbe essere iniziata già tra la fine di marzo e l’inizio di aprile e la cosa aumenta le preoccupazioni riguardo a un possibile ritardo nella diagnosi.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

L’epidemiologo Gianni Rezza ha messo in evidenza diversi fattori che potrebbero aver contribuito alla mancata individuazione tempestiva dell’infezione. Secondo Rezza, “la scarsa sensibilità dei test utilizzati e la qualità dei campioni analizzati possono aver giocato un ruolo cruciale”. Ha inoltre suggerito che un possibile salto di specie del virus potrebbe aver innescato catene di trasmissione successive, amplificate da pratiche ospedaliere inadeguate e da cerimonie funebri tradizionali dopo i decessi, che hanno facilitato ulteriormente la diffusione della malattia.

Il ceppo di Ebola coinvolto in questa epidemia, noto come Ebola Bundibugyo, presenta alcune mutazioni rispetto ai virus responsabili di focolai precedenti. Tuttavia, Rezza ritiene che queste alterazioni non abbiano modificato le caratteristiche principali del virus. Egli ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che il ridotto supporto fornito da enti americani, come Usaids, unito alle cure somministrate da familiari non specializzati e a credenze culturali radicate, potrebbero aver complicato la situazione sul campo.

La diffusione dell’epidemia spinge le autorità sanitarie internazionali a esprimere concreti timori. Diverse aree della provincia di Ituri, al confine con Uganda e Sud Sudan, hanno registrato casi di contagio. Anche nell’area di Goma, controllata dai ribelli di M23 e non dal governo della RDC, si segnalano nuovi casi. La situazione in Uganda, dove sono stati già identificati contagi preoccupa ulteriormente gli esperti.

In un contesto in cui non sono disponibili farmaci specifici o vaccini contro l’Ebola Bundibugyo, le misure di contenimento diventano fondamentali.

5 x 1000

Rezza ha evidenziato che l’unica strategia attuabile al momento consiste nell’isolamento dei malati, nella ricerca dei contatti e nella quarantena delle persone potenzialmente esposte.

Al momento, la situazione nelle province di Ituri e Kivu risulta allarmante, con il rischio di diffusione dell’epidemia considerato molto alto per la RDC e alto per i Paesi confinanti. A livello globale, invece, il rischio rimane attualmente basso.

Balzaimo redattore
Balzaimo redattore
Giornalista professionista, pubblica con questo pseudonimo su La Voce di Venezia. redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE