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Caso Garlasco, l’avvocato Massimo Lovati convocato in Procura a Brescia

Si aggiunge un nuovo capitolo all’inchiesta sulla presunta corruzione legata all’archiviazione, nel 2017, di Andrea Sempio, l’amico di Chiara Poggi che per un periodo era stato indagato per l’omicidio di Garlasco. Massimo Lovati, ex avvocato di Sempio, è stato convocato dalla Procura di Brescia per comparire davanti alla sostituta procuratrice Claudia Moregola nella giornata di […]

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Si aggiunge un nuovo capitolo all’inchiesta sulla presunta corruzione legata all’archiviazione, nel 2017, di Andrea Sempio, l’amico di Chiara Poggi che per un periodo era stato indagato per l’omicidio di Garlasco. Massimo Lovati, ex avvocato di Sempio, è stato convocato dalla Procura di Brescia per comparire davanti alla sostituta procuratrice Claudia Moregola nella giornata di oggi, giovedì 13 novembre.

Secondo quanto comunicato dal suo nuovo portavoce Alfredo Scaccia, Lovati ha ricevuto un “invito come persona interessata” e non risulta indagato. L’audizione è fissata per le ore 16 presso la Procura di Brescia, dove il legale sarà ascoltato nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolti l’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e Giuseppe Sempio, padre di Andrea.

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Il fascicolo, seguito dalla pm Moregola e dal procuratore capo di Brescia Francesco Prete, riguarda presunte irregolarità nella gestione del procedimento che nel 2017 aveva portato all’archiviazione di Andrea Sempio, escluso dall’inchiesta per l’omicidio di Chiara Poggi. La giovane era stata uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco, in provincia di Pavia, un caso che aveva suscitato grande attenzione mediatica e che si era concluso, anni dopo, con la condanna definitiva di Alberto Stasi.

Lovati ha ricevuto la notifica nella tarda mattinata di mercoledì 12 novembre da parte della Guardia di Finanza del gruppo di Pavia. Secondo quanto trapela, l’ex avvocato si presenterà da solo in Procura per rispondere alle domande dei magistrati. La convocazione giunge in un momento in cui l’inchiesta bresciana sta cercando di chiarire i rapporti tra gli attori coinvolti nella fase di archiviazione del procedimento su Sempio, e di verificare l’esistenza di eventuali condotte corruttive.

Difeso dagli avvocati Fabrizio Gallo e Christian Alviani, Lovati non risulta destinatario di alcuna iscrizione nel registro degli indagati. Il suo legale ha ribadito che la presenza del proprio assistito davanti alla pm è legata esclusivamente a una richiesta di chiarimenti e che la convocazione non implica ipotesi di reato nei suoi confronti.

Al centro delle verifiche della magistratura ci sarebbe anche la natura dei rapporti economici intercorsi tra Lovati e la famiglia Sempio. L’ex avvocato, in passato, aveva ammesso di essere stato retribuito senza l’emissione di una regolare fattura, ma la somma percepita, secondo quanto emerso, sarebbe inferiore alla soglia prevista dalla legge per configurare un illecito fiscale. Questo aspetto, pur non essendo al centro dell’attuale inchiesta, è stato segnalato dagli inquirenti come possibile elemento di contorno nel quadro più ampio delle indagini.

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Massimo Lovati sarà accompagnato nella gestione dei rapporti con la stampa dal portavoce Alfredo Scaccia, ex avvocato in passato coinvolto in un caso di corruzione. La scelta di avvalersi di un addetto stampa ha suscitato alcune perplessità anche all’interno del suo stesso team legale, in un contesto già caratterizzato da una notevole attenzione mediatica.

L’inchiesta bresciana, aperta nei mesi scorsi, si inserisce in una rete di accertamenti avviati per verificare eventuali interferenze o pressioni nell’iter che portò all’archiviazione di Sempio. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se vi siano stati contatti o accordi che abbiano influito sulle decisioni assunte all’epoca dalla Procura di Pavia. L’obiettivo è chiarire la correttezza dell’operato dei magistrati e delle persone coinvolte nella gestione di quel fascicolo.

La convocazione di Lovati rappresenta dunque un passaggio significativo, anche se l’ex legale si presenta solo come persona informata sui fatti. Secondo quanto si apprende da ambienti giudiziari, la sua audizione potrebbe contribuire a chiarire alcuni passaggi relativi alla fase finale delle indagini su Sempio e alla documentazione che aveva accompagnato la richiesta di archiviazione.

Nell’attesa dell’incontro in Procura, la posizione di Lovati resta quella di un testimone convocato per fornire elementi utili all’indagine. Il suo legale ha sottolineato che l’avvocato continuerà a svolgere il proprio ruolo di difesa senza entrare nel merito delle dinamiche interne alla Procura.

La vicenda, che riporta l’attenzione su uno dei casi giudiziari più noti degli ultimi vent’anni, si arricchisce così di un nuovo sviluppo. L’audizione di Lovati a Brescia potrebbe fornire ulteriori dettagli su un filone d’indagine che intende fare luce non sull’omicidio di Chiara Poggi, ormai giudiziariamente chiuso, ma sui passaggi successivi che riguardarono le indagini su Sempio e le eventuali irregolarità che ne determinarono la conclusione.

Lorenzo M.
Lorenzo M.
Sono un vecchio appassionato di radio. Parlo di musica, il mio hobby, e non solo. lorenzo_f@lavocedivenezia.it
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