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È iniziato nel tardo pomeriggio e si è concluso in tarda serata il movimentato episodio che ha coinvolto un uomo di 35 anni a Venezia, protagonista di una serie di comportamenti violenti che hanno richiesto l’intervento della Polizia locale. L’uomo è stato prima segnalato per un’aggressione in centro storico e poi fermato su un autobus di linea diretto a Mirano, dove viaggiava con un coltello e un cacciavite addosso.
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Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, tutto è cominciato nel pomeriggio nella zona di Sant’Aponal, nel sestiere di San Polo. Qui un uomo di circa 65 anni, mentre camminava in calle Aponal, avrebbe urtato inavvertitamente un bambino di cinque anni. Il padre del piccolo, successivamente identificato come il 35enne protagonista dei fatti, avrebbe reagito con violenza, spingendo a terra l’anziano e facendogli battere la testa. L’uomo è caduto riportando una ferita sanguinante. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, che lo hanno soccorso e trasportato all’ospedale SS. Giovanni e Paolo per le cure del caso.
Testimoni presenti hanno riferito che il gesto sarebbe stato sproporzionato rispetto all’incidente iniziale, nato da una semplice distrazione. Le persone presenti hanno chiamato subito le forze dell’ordine, ma al loro arrivo l’aggressore si era già allontanato. L’episodio, avvenuto in pieno centro storico, ha attirato l’attenzione di numerosi passanti e ha dato avvio alle ricerche dell’uomo.
Alcune ore dopo, intorno alle 22, l’attenzione della Polizia locale è stata nuovamente richiamata, questa volta a Piazzale Roma. Una pattuglia appiedata è stata avvisata da un passante che segnalava la presenza di un uomo con la testa insanguinata e un coltello a bordo di un autobus della linea 7E, diretto verso Mirano. Gli agenti sono intervenuti immediatamente, chiedendo all’autista di non muovere il mezzo per evitare il panico tra i passeggeri.
Una volta saliti a bordo, gli agenti hanno individuato il 35enne, visibilmente agitato e con tracce di sangue sulla testa e sugli abiti. L’uomo è stato fatto scendere e perquisito: nelle sue tasche sono stati trovati un coltello e un cacciavite. Sebbene nessuno dei due oggetti risultasse utilizzato, il loro possesso ha fatto scattare la denuncia per porto di oggetti atti a offendere.
Durante l’intervento, l’uomo avrebbe mostrato resistenza al controllo e si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità, reagendo in modo aggressivo agli agenti. Per questo motivo è stato denunciato anche per resistenza e minacce a pubblico ufficiale. In seguito, gli accertamenti hanno collegato il suo nome all’aggressione avvenuta poche ore prima in centro storico, per la quale è in arrivo un’ulteriore denuncia per lesioni personali.
Nessun passeggero del bus è rimasto ferito e la situazione è stata riportata alla calma in pochi minuti, grazie alla prontezza del personale della Polizia locale, che ha gestito l’intervento senza creare allarme tra le persone presenti.
La serata si è quindi conclusa con il 35enne accompagnato negli uffici di polizia per le verifiche del caso. Le autorità stanno ora completando gli accertamenti sulla dinamica della lite avvenuta a Sant’Aponal e sull’effettiva provenienza degli oggetti trovati in suo possesso.
L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i cittadini, sia per la violenza dell’aggressione in pieno centro storico sia per la successiva presenza dell’uomo armato su un mezzo pubblico. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare se il comportamento del 35enne fosse legato a uno stato di alterazione psicofisica o ad altre cause.
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