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È stata presentata, nella sede di Veritas a Mestre, la nuova campagna informativa dedicata alla raccolta differenziata dei rifiuti, promossa dalla multiutility in collaborazione con la comunità bengalese residente nel Comune di Venezia. L’iniziativa, illustrata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore comunale all’Ambiente Massimiliano De Martin, il direttore generale di Veritas Andrea Razzini, il responsabile della comunicazione Riccardo Seccarello e il rappresentante della Venice Bangla School Anwar Jewel, ha l’obiettivo di promuovere comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti, contrastare l’abbandono indiscriminato e rafforzare la cultura ambientale tra i cittadini.
Il progetto nasce dall’esigenza di coinvolgere in modo diretto la comunità straniera più numerosa e organizzata del territorio. A Venezia, infatti, risiedono circa 22.000 cittadini provenienti dal Bangladesh, una presenza che colloca la città al secondo posto in Italia per numero di residenti di questa nazionalità, dopo Roma. Proprio per la loro diffusione e il radicamento nei quartieri di Mestre e Marghera, Veritas ha scelto di partire da loro per dare avvio a una più ampia campagna di informazione ambientale che, in futuro, verrà estesa anche ad altre comunità straniere.
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L’iniziativa prevede la realizzazione di videomessaggi e materiali informativi bilingue – in bengalese e in italiano – per illustrare in modo chiaro e accessibile le modalità corrette di conferimento dei rifiuti, la funzione dei diversi contenitori e la destinazione finale dei materiali riciclati. I video, prodotti con la collaborazione di cinque testimonial appartenenti alla comunità bengalese di Venezia, spiegano perché l’abbandono dei rifiuti danneggi l’ambiente e la convivenza civile e mostrano i benefici della raccolta differenziata. I messaggi si concentrano sia sui rifiuti domestici – carta, plastica, metalli, vetro, organico e secco residuo – sia su quelli ingombranti, come mobili o elettrodomestici, che richiedono un conferimento specifico.
I filmati in lingua bengalese verranno diffusi principalmente attraverso i canali social della comunità, mentre volantini e manifesti saranno distribuiti nei quartieri dove la presenza di cittadini bengalesi è più numerosa, in particolare a Mestre e Marghera, tramite scuole, negozi e luoghi di aggregazione. Parallelamente, Veritas diffonderà sui propri canali digitali brevi video e materiali informativi in italiano, per sensibilizzare l’intera cittadinanza e rendere riconoscibile la campagna a tutti i residenti.
Durante la conferenza stampa è stato spiegato che il progetto non si rivolge a un’unica nazionalità, ma intende essere un modello di comunicazione inclusivo. Superata la barriera linguistica, l’obiettivo è favorire la partecipazione di tutte le comunità straniere al miglioramento della qualità urbana. Le prossime fasi della campagna prevedono, infatti, la traduzione dei materiali informativi in più lingue, per raggiungere anche cittadini di origine cinese, romena, moldava, ucraina, albanese e macedone, sempre in collaborazione con le rispettive associazioni.
Tra i testimonial bengalesi che hanno prestato il proprio volto ai videomessaggi figurano imprenditori, studenti, sportivi e rappresentanti del mondo associativo. Tra loro, l’imprenditrice e influencer Rithu Miah, molto seguita sui social, il docente e rappresentante culturale Anwar Jewel, la studentessa Yea Mossamat, la collaboratrice della Venice Bangla School Biplobi Sohala Akter, il giocatore di cricket Hossan Ali e l’imprenditore Hossain Sahadad. La scelta di coinvolgere figure riconosciute all’interno della comunità mira a rafforzare la credibilità e l’efficacia del messaggio, favorendo una diffusione spontanea e capillare delle buone pratiche.
Veritas ha chiarito che la campagna non nasce per individuare responsabilità specifiche, ma per promuovere comportamenti virtuosi e una maggiore consapevolezza ambientale condivisa. La produzione dei rifiuti nella città di Venezia, che ogni anno supera le 500 mila tonnellate anche a causa del turismo, impone un impegno costante nella gestione e nel recupero dei materiali. Secondo i dati diffusi dalla multiutility, la raccolta differenziata nel territorio comunale si attesta mediamente tra il 72 e il 75 per cento, ma ci sono ampi margini di miglioramento, stimati in un aumento potenziale tra il 10 e il 12 per cento.
Un aspetto rilevante del progetto è anche la lotta contro l’abbandono dei rifiuti e la diffusione di discariche abusive. Ogni anno gli ispettori ambientali di Veritas elevano tra 3.500 e 4.000 sanzioni per conferimenti errati o per comportamenti non conformi alle regole. La sensibilizzazione e l’informazione sono ritenute fondamentali per ridurre queste situazioni e migliorare la qualità dello spazio pubblico.
Sul sito web di Veritas sono già disponibili informazioni sulla raccolta differenziata in una dozzina di lingue, uno strumento utile non solo ai residenti stranieri ma anche ai turisti che soggiornano negli alloggi della città. La nuova campagna arricchisce questa offerta multilingue con strumenti più diretti e visuali, come i video e i manifesti.
L’assessorato all’Ambiente del Comune di Venezia ha sottolineato l’importanza del progetto come esempio di collaborazione concreta tra istituzioni, aziende pubbliche e cittadini. Secondo l’amministrazione, fornire a tutti gli abitanti gli strumenti linguistici e informativi adeguati per comprendere le regole di conferimento è il primo passo per costruire una città più pulita e sostenibile. L’assessore De Martin ha ribadito che la campagna, pur nascendo in collaborazione con la comunità bengalese, lancia un messaggio valido per tutti i residenti, italiani e stranieri, e invita anche i cittadini veneziani a considerare il valore di comportamenti corretti nel rispetto dell’ambiente comune.
Dalla comunità bengalese, intanto, sono arrivati segnali di partecipazione e proposte pratiche, come la richiesta di aumentare il numero dei cassonetti in alcune zone e di semplificare le modalità di contatto per il ritiro dei materiali ingombranti su appuntamento. Queste osservazioni, secondo Veritas, saranno utili per migliorare ulteriormente i servizi di igiene urbana e rafforzare il dialogo con i residenti.
La campagna, dunque, si configura come un’alleanza tra cittadini e istituzioni per favorire la cura condivisa della città e promuovere la responsabilità ambientale. Un progetto che parte dalla comunità bengalese ma punta a coinvolgere l’intera popolazione in una sfida comune: rendere Venezia e la sua terraferma luoghi più puliti, sostenibili e accoglienti per tutti.
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