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Gas urticante a scuola, dieci intossicati: due studentesse al pronto soccorso, indagini della polizia

Un grave episodio di intossicazione da spray urticante ha interessato ieri mattina l’Istituto tecnico economico Riccati-Luzzatti di Treviso, dove una bomboletta di spray al peperoncino è stata spruzzata nei corridoi durante l’intervallo, causando disagi a studenti e personale scolastico. L’episodio è avvenuto poco dopo le 11. Alcuni ragazzi hanno iniziato ad avvertire bruciore alla gola, […]

Un grave episodio di intossicazione da spray urticante ha interessato ieri mattina l’Istituto tecnico economico Riccati-Luzzatti di Treviso, dove una bomboletta di spray al peperoncino è stata spruzzata nei corridoi durante l’intervallo, causando disagi a studenti e personale scolastico.

L’episodio è avvenuto poco dopo le 11. Alcuni ragazzi hanno iniziato ad avvertire bruciore alla gola, al naso e agli occhi. I primi segnali sono stati notati dai docenti, che hanno immediatamente dato l’allarme. In pochi minuti, il malessere si è diffuso anche a studenti collocati ai piani superiori e a qualche insegnante. La scuola, che ospita oltre 600 alunni, è stata evacuata per consentire l’intervento dei soccorsi e per garantire la sicurezza all’interno dell’edificio.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno operato con bombole d’ossigeno e maschere antigas, e un’ambulanza del Suem 118. Circa dieci studenti si sono rivolti al personale sanitario presente all’esterno della struttura, dichiarando sintomi di bruciore e fastidi respiratori. Per la maggior parte di loro si è trattato di conseguenze lievi, risolte con semplici rimedi come acqua o brevi momenti di riposo. Due ragazze, rispettivamente di 16 e 17 anni, hanno però necessitato di ulteriori accertamenti in pronto soccorso: una è stata dimessa poco dopo, mentre l’altra è rimasta sotto osservazione per alcune ore.

L’evacuazione ha coinvolto non solo gli studenti del Luzzatti, circa 450, ma anche i 120 ragazzi dell’istituto Duca degli Abruzzi, che condivide alcuni spazi con la scuola. Le attività didattiche sono state sospese per circa un’ora, finché i locali non sono stati dichiarati nuovamente agibili.

Poco dopo le 11.30 è arrivata anche una volante della Questura di Treviso. La polizia ha raccolto le testimonianze dei professori e della dirigente scolastica, per ricostruire le circostanze in cui la sostanza è stata diffusa. Nel corso delle verifiche, due studenti hanno spiegato alla direzione quanto accaduto. Dalle prime informazioni, risulta che lo spray fosse di proprietà di una ragazza e che sia stato azionato accidentalmente da un compagno durante un momento di leggerezza nella ricreazione. Lo stesso giovane ha dichiarato di non aver avuto intenzione di provocare danni, esprimendo rammarico per l’accaduto.

Nonostante la natura involontaria dell’episodio, la vicenda resta al vaglio delle autorità. La dirigente scolastica ha annunciato l’intenzione di avviare azioni di sensibilizzazione all’interno dell’istituto, sottolineando la necessità di far comprendere agli studenti i rischi legati all’uso di dispositivi come lo spray urticante. La polizia, intanto, prosegue gli accertamenti per definire eventuali responsabilità.

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L’allarme rientrato nel giro di poche ore ha riportato la situazione alla normalità, ma l’episodio ha messo in evidenza quanto possa essere pericolosa la presenza di strumenti di autodifesa in un contesto scolastico. Le autorità valuteranno se adottare ulteriori misure per evitare che simili fatti si ripetano.

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Gioia Pasini
Gioia Pasini
Sono giovane ma con una grande passione e già alcune esperienze importanti. E soprattutto: nessuno mi ferma :) gioia_p@lavocedivenezia.it
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