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TROPPI CANI ?
Anche tra i cinofili di mia conoscenza, che non sono pochi, c’è chi incomincia a chiedersi, di fronte al numero sempre maggiore di cani presenti in città, se questi non stiano forse diventando troppi per una città particolare qual è Venezia.
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E ciò non solo per motivi igienico sanitari a causa delle loro deiezioni – nei confronti delle quali la raccolta obbligatoria con paletta e sacchetto non è, a rigore, che un semplice palliativo – ma per numerosi altri motivi che sarebbe troppo lungo elencare. Fra cui, non ultimo, la salute e il benessere dei cani stessi o, quantomeno, di talune razze di essi: richiedenti ben altri luoghi che le anguste calli veneziane in cui, possibilmente, poter scorrazzare liberamente in lungo e in largo senza guinzaglio.
Enzo Pedrocco
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il problema sono i turisti e i vigili che nn ci sono altro che i cani. Meglio in appartamento che in canile ovviamente. ci sono persone sole o persone che amano gli animali e hanno tuttoil diritto di prendersene uno. il problema è quando sporcano io ne ho sempre avuti di piccola taglia pulivo sempre per terra quando facevano la popò e comunque non rimaneva sempre a venezia li portavo in montagna 3 4 volte l’anno. finchè si parla di pulizia di star attenti ai propri cani è un problema ma c’è gente che li odia e se ne dovrebbe vergognare perche il piu delle volte sono meglio di noi. Per quanto riguarda i gatti è vreo ci sono colonie protette ma non sono molti si dice che siano finiti in pentola. bei tempi quando a venezia c’erano tanti gatti tranquilli li per ore appena vedevano un topo squish lo acchiappavano ma c’era anche meno gente pochi turisti ormai è cambiato tutto siamo invasi da gente che arriva con navi crociera e con autobus di linea ..la venezia di un tempo non esiste piu,,,
Cara Antonietta,
capisco il suo affetto per gli animali e la nostalgia per una Venezia più tranquilla, ma attribuire la responsabilità del degrado urbano ai turisti o ai vigili che “non ci sono” rischia di distogliere l’attenzione dal vero problema: la mancanza di senso civico da parte di alcuni proprietari di cani.
Avere un cane è una scelta che comporta responsabilità, soprattutto in una città delicata e unica come Venezia. Se il cane sporca per strada, non è colpa del cane, né dei turisti, né dei vigili: è colpa del padrone che non raccoglie. E non basta dire “io pulivo sempre” per giustificare chi non lo fa. La città è di tutti, e il rispetto degli spazi comuni dovrebbe essere la regola, non l’eccezione.
Quanto ai gatti, è triste pensare che siano “finiti in pentola”: affermazioni del genere, oltre a essere gravi, meritano prove e non voci. Le colonie feline esistono e sono tutelate, anche se certo, la loro presenza è meno visibile rispetto al passato.
Infine, dire che i cani “sono meglio di noi” può anche essere una provocazione simpatica, ma non deve diventare un alibi per giustificare comportamenti incivili. I cani sono creature meravigliose, ma è il padrone che fa la differenza. E se il cane fa la cacca davanti a casa mia, mi girano le palle, sì. Perché non è il cane a sbagliare, ma chi lo accompagna.
Con rispetto, ma anche con chiarezza.
In una città che si dimostra inospitale per i suoi stessi abitanti non mi meraviglia l’intolleranza verso i cani.Fossero profumatamente paganti sarebbero i benvenuti.
Cmq cani e loro custodi stanno sicuramente meglio all’aria aperta che in citta’ e soprattutto ove non si respira “aria stantia” per i tanti e soliti motivi.
Cara Anna,
non c’è peggior sordo di chi non vuole leggere, e forse è proprio questo il punto: non si tratta di intolleranza verso i cani, ma verso certe situazioni che diventano insostenibili. Nessuno ce l’ha con gli animali, ma con chi li lascia soli per ore, magari su un terrazzo, a guaire e abbaiare senza tregua. Chi vive accanto dovrebbe subire in silenzio, altrimenti passa per “intollerante”? No, grazie.
Le deiezioni non raccolte, gli abbai continui, la mancanza di rispetto per gli spazi comuni non sono colpa dei cani, ma dei padroni. E non è questione di “profumatamente paganti”: è questione di civiltà. Se tutti fossero più attenti, nessuno avrebbe nulla da ridire. Ma quando il vivere quotidiano diventa un percorso a ostacoli tra bisogni non raccolti e rumori molesti, è legittimo alzare la voce.
I cani meritano rispetto, certo. Ma anche chi abita accanto a loro.
purtroppo non solo Venezia ,tutte le citta hanno questo problema ,non solo deiezioni anche abbai non si può più riposare o dormire quando e quanto si vuole ,specialmente in estate si deve cambiare abitudini anche andare a mangiare in un altro locale per il disturbo degli abbai
Ecco, ora c’è pure la notizia dei tabaccai ricettatori che permettevano agli scippatori di usare le carte di credito rubate . Cani e turisti per questa volta non sono colpevoli. Un bel mea culpa, e meno lamentele
Chiedete all’ amministrazione comunale come può un proprietario di cane educato che raccoglie le deiezioni se non esistono i cestini lungo le calli…..
Le dovete portare a casa vostra, vostri sono i cani e vostra è la responsabilità.
In effetti hai ragione, non si vedono più in giro poi poche che ci sono, ne trovi come 6 in un campo, assurdo
Non c’è un angolo della città che non sia bruciato si urina di cane ,poi i bambini pochi ormai si prendono i cani al loro posto,quando riescono a giocare sono ad la merce di odori e deiezioni che i padroni lasciano in giro perché e il padrone che fa il cane non il cane che fa il padrone.
Nulla a confronto dello sporco e la distruzione che porta il turismo di massa. Il discorso dei bambini lascia il tempo che trova
Meglio i cani che i turisti. Senz’altro sporcano meno. E sono di
conforto a tante persone sole.
ma perchè non si può più parlare di un argomento senza tirarne fuori un altro e fare il confronto per il ‘meno peggio’? E’ innegabile che i cani, animale che amo, siano cresciuti esponenzialmente… vedo ‘signorine’ con tre, quattro e a volte cinque cani… non ditemi che è la normalità suvvia…
i turisti portano soldi i cani no
Giusto!
I cani secondo me non sono un problema, lo sono i loro padroni perché anche chi fa il virtuoso, lascia tracce di escremento del suo cucciolo per terra. Solo una volta ho visto una donna anziana, spruzzare detergente. Il punto è che siccome siamo veneziani, ci crediamo sempre nella ragione e non sappiamo accettare che qualcuno ci dica che siamo menefreghisti altrimenti puliremo a dovere dove abbiamo sporcato, ma purtroppo facciamo ciò che ci pare e piace perché crediamo che sia un nostro diritto a portare in giro il nostro cucciolo. Infatti la traccia di escrementi restano sulla strada, anche minime ma restano. Le tracce sono visibili dappertutto. Ognuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. Altro che lanciare la croce addosso al turista. Signori le grandi navi non ci sono più, smettiamola di lamentarci per i turisti che i ne porta schei alloggiando in albergo e usufruendo dei servizi offerti dalla città. Oppure inventiamo un pannolino per i cani o solo una zona per fare passeggiare i cani. Mi metto sempre nei panni di una persona cieca che cammina per Venezia e che dovrebbe sentirsi persona libera di camminare senza incorrere in un escremento. Per esempio il gatto è più facile perché fa i bisogni sulla lettiera. Questa mia risposta non è una accusa ma un invito a riflettere. Oppure si mette una legge che quando il cane defeca bisogna spruzzare obbligatoriamente del detergente, allora anche le strade sembreranno più pulite e probabilmente sentiremo meno tanfo. La pace dal Bosega
Onestamente non capisco il senso di questa lettera.. Chi vuole un cane lo prende se ne prende cura naturalmente deve pulire quando lo stesso sporca per strada..poi che Venezia non abbia grandi spazi per far correre i cani , beh questo è un problema,semmai lo si può definire tale di chi lo ha preso che magari deve trovare il tempo per muoversi fuori e dare spazio al proprio amico a 4 zampe
C’è chi si prende il cane di razza o il cane feroce solo per il gusto di farsi vedere …c’è chi invece si prende il cane per compagnia ,per aver cura di una creatura e per fare anche gruppo solidale con altri proprietari….
Se a Venezia ci sono troppi cani non lo so, forse troppe persone sole ?
E comunque meglio loro di tanti turisti ….
Purtroppo anche tra i proprietari di cani c’è chi si comporta male non raccogliendo i bisogni o lasciando senza guinzaglio cani potenzialmente pericolosi…..
Completamente d’accordo, e sempre più esterrefatta dalla silenziosa scomparsa dei gatti, che erano simbolo della città
Non sono scomparsi, sono gestiti, nutriti e curati in colonie censite. Se non si conoscono le realtà meglio non esprimere giudizi affrettati
Meglio quando i gatti erano liberi nei campi e nelle calli e tenevano lontano i topi. C’è molta solitudine ecco perché tanti cani, ma questo non è il bene per l’animale è solo puro egoismo. Che tristezza
QUELLO che mi meraviglia ed è vergognoso non è il numero dei cani, ma perché questi cani non vengono microcippati anche con il DNA ,poi si fa un bel tampone alla cacca e poi dalle analisi si risale al proprietario e si fanno pagare tutti i costi dell’operazione più una multa esemplare, le strade sarebbero come i pavimenti di casa, però a qualcuno non interessa nulla.
Parola sante cara Angela
D’accordo con te: il cane è compagno, non status symbol. Ma amare gli animali può anche voler dire lasciarli liberi, rispettando la loro natura e dignità.
Allora, veneziani: vi siete affittati anche il letto della nonna, ma..i turisti vi danno fastidio.avete prezzi altissimi per ogni cosa, ( il mio csgnolino di 6 kg pagava il biglietto intero su tutti i traghetti), non parliamo del cibo, poi vi lamentate se la gente si porta i panini da casa, volete guadagnare bei bezzo, ma non quelli di Bezos. Ora ce l’avete pure con i cani. E’ la sindrome del sor Todro Brontolon, ho capito, ma ora basta, tutti i posti hanno problemi!
Cara Maria Cristina,
noi veneziani non ci siamo “affittati anche il letto della nonna” né ci siamo venduti una cippa a nessuno. Viviamo in una città unica al mondo, fragile e preziosa, che ogni giorno cerchiamo di proteggere nonostante le difficoltà e le pressioni del turismo di massa.
Il tuo cagnolino di 6 kg non disturba quanto certi commenti che, invece di aprire un dialogo, sembrano voler solo denigrare. I prezzi alti? Sono il riflesso di una città che deve affrontare costi logistici e ambientali fuori dal comune. I panini da casa? Nessuno li vieta, ma non è giusto pretendere servizi da ristorante e poi lamentarsi del conto.
Quanto ai cani, non ce l’abbiamo “con loro”, ma con chi non rispetta le regole del vivere civile. Non è piacevole camminare tra le calli e trovarsi a schivare deiezioni. Se tutti fossero rispettosi, nessuno avrebbe nulla da ridire.
La “sindrome del sor Todaro Brontolon” forse ce l’ha chi arriva, critica, e poi se ne va. Noi restiamo, con le nostre fatiche e il nostro amore per Venezia.
Sempre con sti turisti!
Insegnerò loro di mettere la bottiglietta ,la cartina in un piccolo sacchetto nero per farlo passare per cacca di cane e lasciarlo per terra come tutti i veneziani .
Ma dai !!!