5 x 1000
HomeDall'ItaliaDonna uccisa da auto rubata, identificati i responsabili: sono quattro minori di...

Donna uccisa da auto rubata, identificati i responsabili: sono quattro minori di un campo rom

Donna uccisa da auto rubata al Gratosoglio: hanno da 11 a 13 anni i responsabili. La vicenda che ha scosso profondamente il quartiere Gratosoglio e tutto il Paese, con la morte di Cecilia De Astis, 71 anni, travolta da un’auto risultata rubata, non finisce di stupire: secondo le prime ricostruzioni a bordo c’erano quattro giovanissimi, […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Donna uccisa da auto rubata al Gratosoglio: hanno da 11 a 13 anni i responsabili.

La vicenda che ha scosso profondamente il quartiere Gratosoglio e tutto il Paese, con la morte di Cecilia De Astis, 71 anni, travolta da un’auto risultata rubata, non finisce di stupire: secondo le prime ricostruzioni a bordo c’erano quattro giovanissimi, tre maschi e una femmina, tutti di età compresa fra gli 11 e i 13 anni.

Gli inquirenti hanno rintracciato i sospettati all’interno di un insediamento rom in via Selvanesco. Alla guida, secondo le indagini preliminari, si trovava un tredicenne. Due dei ragazzi sarebbero fratelli; i quattro appartengono a tre nuclei familiari distinti. L’area in cui vivono, secondo quanto emerso, è un terreno agricolo di proprietà di un cittadino bosniaco, che lo avrebbe concesso alla comunità nomade. Non risulta, al momento, alcuna denuncia per occupazione abusiva.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Minori individuati grazie alle telecamere ma non imputabili.

A incastrarli, un dettaglio insolito ma decisivo: le magliette che indossavano. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno permesso di riconoscerle e di risalire al negozio dove erano state acquistate. Da lì, ulteriori riprese hanno offerto un quadro più chiaro e dettagliato.

La polizia locale di Milano, che conduce le indagini, ha diffuso una nota spiegando come la comparazione fra i filmati dell’incidente e quelli del punto vendita sia stata determinante.

Non imputabili per legge
La procura per i minorenni ha preso in carico il fascicolo. In base alla normativa italiana, la responsabilità penale scatta a 14 anni: ciò significa che i quattro non sono imputabili. Una delle ipotesi al vaglio è l’affidamento a una comunità, con l’allontanamento dalle famiglie, accusate di mancata vigilanza.

Il nodo dell’insediamento
Fonti del Viminale precisano che l’accampamento del Gratosoglio non è mai stato segnalato dal Comune di Milano al tavolo prefettizio dedicato ai campi nomadi. Sul terreno vivono soprattutto donne con figli minori, molti dei quali nati in Italia o già in possesso della cittadinanza italiana. La Prefettura si è dichiarata pronta a valutare eventuali segnalazioni del Comune in merito a condizioni di illegalità, carenze igienico-sanitarie o violazioni dell’obbligo scolastico, anche in vista di possibili provvedimenti di sgombero.

5 x 1000

La voce del quartiere
“Arrivano con le roulotte. Non sono mai stanziali. Vanno in giro, compiono furti e rompono i vetri delle auto. Ce ne sono tanti ma è difficile conoscere la loro provenienza”, dice all’Adnkronos don Paolo Steffano, responsabile della cura pastorale di quattro parrocchie, tutte del quartiere milanese Gratosoglio. “Da diversi mesi ne arrivano di nuovi. Tutti piccoli minorenni presumibilmente di origini rom. Ma fino a ieri si sono sempre macchiati di furti e danni di piccolo cabotaggio”, continua il parroco. Il quale però aggiunge: “C’è da dire che questi ragazzini guidano già tutti a 12-13 anni. Lo sanno fare tutti. Tempo fa chiesi di spostare un Mercedes da un passo carraio. E’ venuto fuori un ragazzino a torso nudo, sarà stato al massimo un tredicenne, e l’ha spostata lui”. Don Paolo racconta anche come l’incidente, in cui è rimasta uccisa Cecilia De Astis, sia avvenuto nella zona dove c’è la casa gialla dei fratelli di San Francesco: “Un quartiere dormitorio. Lì c’è un via vai di circa trecento persone che entrano ed escono, dormono e si lavano in strada. E’ una curva molto trafficata, la si percorre per andare in tintoria, in farmacia e al supermercato”.

Un quartiere fragile
Il luogo dell’incidente si trova nei pressi della “casa gialla” dei Fratelli di San Francesco, in un’area descritta dal parroco come “quartiere dormitorio”. Qui il via vai è continuo: centinaia di persone entrano ed escono ogni giorno, utilizzando gli spazi per dormire o lavarsi in strada. La curva di via Saponaro, dove è avvenuto lo scontro, è molto trafficata: conduce a negozi di quartiere, alla farmacia e al supermercato.

La morte di Cecilia De Astis, pensionata benvoluta e conosciuta nella zona, riporta al centro il tema della sicurezza urbana e della gestione degli insediamenti irregolari. La vicenda ha acceso il dibattito politico e sociale, con richieste di interventi mirati sia sul fronte della prevenzione della microcriminalità che su quello della tutela dei minori a rischio.

Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio dell’incidente e verificare le responsabilità degli adulti che avrebbero dovuto sorvegliare i ragazzi. Intanto, il quartiere si stringe attorno alla famiglia della vittima, mentre resta aperta la questione di come evitare che tragedie simili possano ripetersi.

Balzaimo redattore
Balzaimo redattore
Giornalista professionista, pubblica con questo pseudonimo su La Voce di Venezia. redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE