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Rinnovato il ricordo di Beato Papa Giovanni Paolo I nell’Oasi di Ghisel a Cencenighe

Rinnovato il ricordo di Beato Papa Giovanni Paolo I nell’Oasi di Ghisel a Cencenighe. Don Ettore Fornezza: “Papa Luciani ci ha lasciato in eredità l’umiltà come valore e principio di vita quotidiana” Rinnovato domenica 10 agosto il tradizionale appuntamento con “Ghisel in Festa” per celebrare il compleanno dell’Oasi Papa Luciani, piccolo borgo di montagna che […]

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Rinnovato il ricordo di Beato Papa Giovanni Paolo I nell’Oasi di Ghisel a Cencenighe. Don Ettore Fornezza: “Papa Luciani ci ha lasciato in eredità l’umiltà come valore e principio di vita quotidiana”

Rinnovato domenica 10 agosto il tradizionale appuntamento con “Ghisel in Festa” per celebrare il compleanno dell’Oasi Papa Luciani, piccolo borgo di montagna che si affaccia tra Cencenighe Agordino e Alleghe nella valle del Cordevole in provincia di Belluno.

Oltre un centinaio di devoti a Beato Giovanni Paolo I, hanno raggiunto in quota l’Oasi per ricordare assieme a monsignor Ettore Fornezza la figura del Papa del Sorriso, Vescovo di Vittorio Veneto, prima, Patriarca di Venezia poi e per soli 33 giorni nel 1978 sul soglio pontificio di Roma.

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“Per me è sempre una forte un’emozione vivere questa giornata di festa e di ricordo della figura di Papa Luciani – spiega monsignor Ettore Fornezza che per nove anni è stato aiutante personale di Albino Luciani nel suo periodo vissuto come Patriarca di Venezia -. E provo anche tanta gioia perché ritrovandoci qui a Ghisel continuiamo a realizzare il suo sogno, quel desiderio di far rinascere questo borgo che lui manifestò nel 1977 e che per lui, assieme a tanti volontari e parrocchiani di Venezia, Mestre e Marghera ma anche con l’aiuto degli amici di Cencenighe e Canale d’Agordo, abbiamo trasformato in una splendida realtà in questi 47 anni. Papa Luciani ci ha lasciato come eredità l’umiltà che era uni dei valori più alti che lo distinguevano e proprio con questa umiltà noi qui accogliamo e viviamo queste giornate nel suo ricordo”.

Nel corso dell’omelia Monsignor Fornezza ha voluto soffermarsi sul tema della pace. “Quando Papa Luciani incontrava le persone voleva farlo con la prerogativa della pace, dell’accoglienza. Cercava di aiutare tutti e di non escludere nessuno e lo faceva seguendo il questo principio di pace di fratellanza. Nelle sue omelie era un concetto che ripeteva spesso e che ribadiva assieme ad altri valori che hanno sempre ispirato il suo cammino di fede: fede, speranza e carità”.

“Vorrei rivolgere un grazie va a tutti coloro che anche quest’anno hanno reso possibile questa giornata, radunare oltre cento persone in questo borgo non è una cosa da poco. Ma vedere tanti giovani e devoti per me è sempre una grande emozione”.

Lorenzo M.
Lorenzo M.
Sono un vecchio appassionato di radio. Parlo di musica, il mio hobby, e non solo. lorenzo_f@lavocedivenezia.it
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