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Trump raccoglie applausi e fischi. “Manderemo Patriot in Ucraina ma pagherà l’UE”

Domenica sera il MetLife Stadium ha fatto da sfondo non solo alla finale della Coppa del Mondo per club, ma anche a un momento carico di tensione politica e simbolica. L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato accolto da una folla divisa: da un lato gli applausi al suo ingresso, dall’altro i fischi […]

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Domenica sera il MetLife Stadium ha fatto da sfondo non solo alla finale della Coppa del Mondo per club, ma anche a un momento carico di tensione politica e simbolica. L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato accolto da una folla divisa: da un lato gli applausi al suo ingresso, dall’altro i fischi quando il suo volto è apparso sui maxischermi durante l’inno nazionale, accanto alla moglie Melania. Una reazione contrastante che le telecamere hanno cercato di smorzare cambiando rapidamente inquadratura.

La partecipazione di Trump all’evento sportivo è coincisa con nuove dichiarazioni in materia di politica estera, in particolare riguardo al conflitto in Ucraina. In un punto stampa tenutosi poco prima della partita, l’ex presidente ha annunciato l’intenzione di inviare sistemi missilistici Patriot a Kiev, affermando che “ne hanno disperatamente bisogno”. Tuttavia, non ha precisato il numero di batterie che gli Stati Uniti sarebbero pronti a fornire.

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“Fondamentalmente – ha dichiarato Trump – invieremo loro vari equipaggiamenti militari molto sofisticati e ci pagheranno il 100%”. Il leader repubblicano ha sottolineato che non sarà il contribuente americano a sostenere i costi dell’operazione, insistendo che a pagare sarà l’Unione Europea. “Noi non pagheremo nulla – ha ribadito – ma li invieremo”.

Le dichiarazioni sono arrivate a margine dell’annuncio di un incontro previsto per domani con il nuovo segretario generale della NATO, Mark Rutte. Una riunione che si preannuncia cruciale, in un momento in cui l’Alleanza Atlantica cerca di rafforzare la propria unità e il sostegno all’Ucraina, mentre cresce il dibattito interno negli Stati Uniti sul ruolo del Paese nei conflitti internazionali.

Non è la prima volta che Trump solleva il tema del contributo economico degli alleati europei alla difesa collettiva. Anche durante il suo precedente mandato, aveva più volte accusato i partner della NATO di non fare la propria parte.

La serata di domenica, quindi, ha offerto molto più di una semplice partita di calcio. Mentre gli occhi del mondo erano puntati sul campo, gli spalti hanno raccontato una storia tutta americana, tra sport, politica e una campagna elettorale che, a meno di cinque mesi dalle presidenziali, si fa ogni giorno più accesa.

Balzaimo redattore
Balzaimo redattore
Giornalista professionista, pubblica con questo pseudonimo su La Voce di Venezia. redazione@lavocedivenezia.it
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