5 x 1000
HomeSan DonàFermato per l'esplosione dei distributori automatici: è un 18enne, in casa liquido...

Fermato per l’esplosione dei distributori automatici: è un 18enne, in casa liquido infiammabile

Un diciottenne sandonatese è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri per “incendio doloso” e “porto di esplosivi in luogo pubblico” dopo che, nella notte tra il 14 e il 15 giugno, un’esplosione e un incendio hanno devastato un negozio commerciale automatico in via Ancillotto. Le indagini condotte dai militari hanno portato all’identificazione del […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Un diciottenne sandonatese è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri per “incendio doloso” e “porto di esplosivi in luogo pubblico” dopo che, nella notte tra il 14 e il 15 giugno, un’esplosione e un incendio hanno devastato un negozio commerciale automatico in via Ancillotto. Le indagini condotte dai militari hanno portato all’identificazione del presunto responsabile, all’epoca dei fatti ancora minorenne.

La tranquilla città di San Donà di Piave era stata scossa, lo scorso 15 giugno, da un evento che ha destato allarme e preoccupazione tra i residenti del centro urbano. Nelle prime ore del mattino, un’esplosione aveva devastato i locali di Openshop-24, un’attività commerciale basata su distributori automatici aperti 24 ore su 24, situata in via Ancillotto.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

L’incendio conseguente ha interessato l’intera area dedicata alla vendita automatica, causando danni ingenti e spaventando i residenti delle abitazioni limitrofe, svegliati bruscamente dal forte boato.

Fin dai primi istanti successivi all’accaduto, i Carabinieri della Compagnia di San Donà di Piave si sono attivati per fare luce sull’episodio. Le indagini, condotte con tempestività e precisione, si sono subito concentrate sull’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza presente all’interno e all’esterno dell’esercizio commerciale.

E le indagini hanno dato ragione agli investigatori: proprio attraverso quei filmati i militari sono riusciti a individuare un giovane sospettato, immortalato mentre si avvicinava al locale poco prima del rogo.

Il ragazzo, oggi diciottenne ma minorenne all’epoca dei fatti, è stato quindi denunciato in stato di libertà con l’accusa di incendio doloso e porto di esplosivi in luogo pubblico.

5 x 1000

Le forze dell’ordine hanno successivamente proceduto anche a una perquisizione presso la sua abitazione, dove sono stati rinvenuti elementi che rafforzano l’ipotesi investigativa: una tanica contenente liquido infiammabile, compatibile con quello utilizzato per appiccare l’incendio, e gli stessi indumenti che il sospettato indossava la notte dell’episodio, riconosciuti grazie ai video delle telecamere.

Al momento il giovane risulta essere l’unico indagato, anche se nelle fasi iniziali dell’inchiesta si era ipotizzato il possibile coinvolgimento di altri soggetti. Le autorità non hanno però raccolto al momento elementi sufficienti per estendere la responsabilità ad altri.

Il contesto dell’episodio, in un primo momento, aveva fatto temere che dietro il gesto potesse esserci un atto intimidatorio o una ritorsione. Il titolare dell’attività colpita, un cittadino di origine cinese che gestisce anche un negozio di riparazione di telefoni cellulari accanto ai distributori danneggiati, ha tuttavia escluso di aver ricevuto minacce o richieste estorsive.

In una testimonianza rilasciata subito dopo l’incendio, era però emerso che l’uomo aveva recentemente rimproverato alcuni ragazzi sorpresi a danneggiare i distributori automatici, e di temere che il gesto potesse essere una sorta di vendetta per quel rimprovero.

L’ipotesi, al momento, non trova però conferme ufficiali, e resta oggetto di approfondimenti investigativi. I Carabinieri proseguono infatti le indagini per chiarire il movente del gesto, che ha comportato non solo danni materiali per l’attività, ma anche un pericolo concreto per la pubblica incolumità. Le fiamme, in effetti, hanno rischiato di estendersi anche agli edifici adiacenti, ed è stato solo grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco che l’incendio è stato domato prima che potesse causare danni più gravi.

Il caso ha sollevato interrogativi tra i cittadini e all’interno della comunità sandonatese, soprattutto in relazione al disagio giovanile e ai comportamenti devianti che, in alcune circostanze, sfociano in atti gravi e pericolosi. La vicenda mette in luce anche la vulnerabilità delle attività commerciali automatizzate, che negli ultimi anni si sono diffuse sempre di più nei centri urbani, diventando bersaglio talvolta di vandalismi o atti criminosi.

Le forze dell’ordine, attraverso un lavoro di monitoraggio costante e presenza sul territorio, stanno intensificando i controlli e invitano la cittadinanza a collaborare segnalando comportamenti sospetti, al fine di prevenire episodi analoghi e tutelare la sicurezza collettiva.

Va precisato che, come previsto dalla legge, il procedimento penale è ancora in fase di indagine preliminare e la responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nel corso di un regolare processo.

www.lavocedivenezia.it
www.lavocedivenezia.it
A cura della redazione di www.lavocedivenezia.it .
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE