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Via libera nell’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore al Commercio e Attività produttive, alla delibera cosiddetta “antipaccottiglia” che ora è attesa al voto del Consiglio comunale, ultimo passo di un percorso iniziato nel 2022 con la fase di sperimentazione.
La delibera “Misure di regolamentazione dell’esercizio di attività ai fini della loro compatibilità con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale di alcune aree del centro storico di Venezia, da sottoporre ad Intesa con la Regione e sentito il Ministero della Cultura – S.A.B.A.P. VE LAG. ai sensi dell’art. 1, comma 4 del D. Lgs. 25/11/2016 n. 222”, ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare le eccellenze dell’artigianato locale, promuovendo un commercio di qualità.
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Scopri come fare
Nel provvedimento, in particolare, è evidenziato come l’attività di vendita di oggetti di vetro dovrà garantire i consumatori attraverso la tracciatura della filiera di produzione e l’esposizione del Marchio Vetro Artistico Murano del Consorzio Promovetro. Per l’accertamento del rispetto delle norme, saranno rese strutturali la Commissione di verifica, che si incaricherà di valutare singolarmente ogni singola richiesta di nuova apertura, e una serie puntuale e periodica di controlli da parte della Polizia Municipale.
La delibera definisce anche che per l’apertura di una nuova attività basterà presentare una semplice SCIA di comunicazione, i cui effetti, però, possono essere annullati, con conseguente chiusura immediata dell’attività, non appena dovesse essere accertato il non rispetto dei criteri indicati nella delibera. A tal proposito l’assessore chiede il supporto da parte di tutti gli Ordini di professionisti che, attraverso la loro opera, possono intervenire con una preventiva verifica dei requisiti e dare indicazioni precise a chi volesse aprire un negozio in ambito di tutela.
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Sono d’accordo abrogare la legge Bersani che ha distrutto il mercato e le licenze
Come dire: “Se riesci a farti passare per un Murano doc con un certificato di fantasia, il mondo è il tuo ostrica!” C’è da chiedersi se la famosa Commissione di verifica abbia un corso avanzato di “identificazione dell’artigianato cinese travestito da tesoro lagunare.”
Quanto ai traffici con la Romania, sembra il nuovo “Made in Italy” 2.0: un giro del mondo che parte da Murano solo sulla carta. Diciamo che, con un po’ di creatività burocratica, qualche genio della logistica potrebbe reinventare il concetto di filiera. Chissà, magari si lanciano anche a inventare un marchio alternativo, tipo “Vetro Fantastico Multinazionale”… almeno suona internazionale!
Finché non si abroga la legge Bersani non si può fare niente ….