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Turista colto da un malore a Venezia, nella zona Strada Nuova – SS. Apostoli, viene salvato da un passante che cerca un defibrillatore e lo trova in un vicino hotel.
Malore a lieto fine, fortunatamente, ieri a Venezia dove un giovane di passaggio ha così salvato un passante da un probabile infarto.
Ieri pomeriggio un turista italiano, in città con la moglie per vacanza, si è improvvisamente accasciato rimanendo esanime per terra nelle vicinanze di Campo SS. Apostoli. Le urla della moglie, che continuava a chiamarlo per nome, non sortivano effetto ad eccezione del fatto che hanno fatto avvicinare sul posto un giovane, turista anch’egli, accorso per dare soccorso.
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Scopri come fare
Il giovane, al telefono con il 118, ha ricevuto informazioni sul defibrillatore più vicino che si trovava collocato in portineria di un albergo. In un attimo, recuperata l’attrezzatura salvavita, assieme al portiere dell’albergo, è ritornato sul posto dove, guidato dal medico al telefono, ha praticato le manovre.
Dopo le prime scariche c’è stata fortunatamente una reazione del signore svenuto. A quel punto, mentre il soccorso continuava con il massaggio cardiaco, è arrivato lo staff dell’ambulanza che ha potuto trovare il turista in qualche modo cosciente, così il peggio era superato.
Da ribadire che in questi casi occorre seguire le istruzioni del 118 che, oltre alle informazioni sul soccorso alla persona, può verificare e comunicare in un attimo la presenza di un defibrillatore nelle vicinanze. Dispone, infatti, della mappa aggiornata dei dispositivi che prevede 142 defibrillatori a Venezia: 68 in centro storico, (34 negli hotel, ma è presente anche in molti parchi pubblici e impianti sportivi), trenta nelle isole, 44 in terraferma (da Marcon a Chioggia).
Il defibrillatore semiautomatico DAE è un dispositivo medico capace di riconoscere in autonomia l’arresto cardiaco attraverso i suoi sensori. Dopo aver attaccato gli elettrodi, il Defibrillatore Semiautomatico effettua i controlli sul paziente e, solo qualora lo stesso defibrillatore ne determini la necessità, si predispone per effettuare la scarica, dando indicazioni all’operatore per mezzo di comandi vocali. Poi viene attivato manualmente, dall’operatore, premendo il pulsante “SHOCK”.
E, fortunatamente, la sua utilità non è discutibile, come confermerebbe oggi il turista settantenne.
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