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Un giovane di 18 anni, residente a Silea, è finito in carcere con l’accusa di aver commesso gravi atti di violenza e rapina ai danni di due minorenni. Gli episodi risalgono allo scorso agosto e si sono verificati in un parco pubblico a Roncade, nella provincia di Treviso.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane avrebbe agito con la complicità di cinque ragazzi, tutti minorenni, che avrebbero contribuito a creare un clima di terrore. Le vittime, due coetanei, sarebbero state minacciate con un coltello e costrette a subire umiliazioni, tra cui spogliarsi rimanendo in biancheria intima. In un caso, l’aggressore avrebbe chiesto denaro per restituire gli indumenti, obbligando uno dei ragazzi a recarsi a un bancomat per prelevare la somma richiesta.
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Scopri come fare
La dinamica degli eventi ha rivelato una strategia ben organizzata: i complici, infatti, avrebbero impedito agli amici delle vittime di intervenire per aiutarle, lasciandole in balia dell’aggressore principale.
Le indagini, condotte con grande attenzione dagli investigatori, hanno portato all’identificazione del responsabile grazie alle immagini registrate da una videocamera di sorveglianza nei pressi del bancomat, oltre alle testimonianze di altri giovani presenti sul luogo dell’aggressione.
Per il giudice per le indagini preliminari, la misura della custodia in carcere si è resa necessaria non solo per la gravità dei fatti, ma anche per il rischio concreto che il ragazzo potesse reiterare simili comportamenti.
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Ha fatto bene il giudice a rinchiuderlo….