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Blitz della Polizia contro i borseggi a Venezia: fogli di via e un’espulsione

Blitz della Polizia contro i borseggi. A Venezia continuano i controlli della Polizia Ferroviaria per contrastare il fenomeno dei borseggi, con un’operazione che, tra lunedì e martedì, ha portato all’allontanamento di sette donne e a un’espulsione dal territorio nazionale. Lunedì pomeriggio, alla stazione ferroviaria di Santa Lucia, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria hanno […]

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Blitz della Polizia contro i borseggi. A Venezia continuano i controlli della Polizia Ferroviaria per contrastare il fenomeno dei borseggi, con un’operazione che, tra lunedì e martedì, ha portato all’allontanamento di sette donne e a un’espulsione dal territorio nazionale.

Lunedì pomeriggio, alla stazione ferroviaria di Santa Lucia, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria hanno fermato una donna sospetta vicino alle biglietterie. Gli accertamenti hanno rivelato che la donna, con precedenti per reati contro il patrimonio, risultava già destinataria di un Foglio di Via obbligatorio emesso dal Questore di Venezia, ma non aveva rispettato il divieto di ritorno.

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Il giorno seguente, nel piazzale esterno della stessa stazione, vicino agli approdi dei vaporetti, gli agenti hanno notato la stessa donna, in compagnia di altre sei. Dopo aver osservato i loro movimenti, le sette sono state fermate e condotte negli uffici della Polizia Ferroviaria per le verifiche.

Le indagini hanno accertato che quattro delle fermate erano inottemperanti al Foglio di via obbligatorio. Tutte con il divieto di tornare a Venezia, ma tutte lì. Per le altre tre, che avevano precedenti per reati predatori, il Questore di Venezia, Gaetano Bonaccorso, ha disposto i Fogli di via, allontanandole dalla città.

Tra le fermate, una donna è risultata destinataria di un provvedimento di espulsione dal territorio italiano. Dopo le pratiche di rito curate dall’Ufficio Immigrazione, è stata trasferita in un Centro di permanenza per il rimpatrio (C.P.R.) per l’allontanamento definitivo.

L’operazione si inserisce in una più ampia attività di controllo intensificata nelle aree nevralgiche della città, come la stazione di Santa Lucia e i pontili, zone spesso frequentate da gruppi di borseggiatori e borseggiatrici.

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Aree sempre più monitorate dalle forze dell’ordine perché considerate particolarmente esposte al fenomeno dei borseggi, una piaga costante per i residenti e i turisti di Venezia.

G.P.
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Giornalista professionista di grande esperienza. Firma prestigiosa delle più note testate di Venezia e del Veneto. g_p@lavocedivenezia.it
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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Capirai, una rondine non fa primavera.
    Sul tema sicurezza è interessante l’intervista di oggi del sindaco di Milano Sala.
    Egli afferma che gli immigrati ci servono (cit) “per la nostra bella vita”, pur ammettendo (bontà sua) che non è bello che ci siano stati stupri di gruppo in piazza duomo a capodanno.

    In altri termini, costui afferma che perchè lui (e i suoi sodali) facciano “la bella vita”, il prezzo da pagare sono le violenze quotidiane, a Milano come a Mestre.

    Qui a Venezia, al fine di avere schiavi da usare negli alberghi e nei campeggi, o come badanti o come tuttofare vari, dobbiamo “sopportare” il fatto che Mestre sia diventata uno Shanty Town con la compiacenza del Brugnaro che si diletta nelle inagurazioni di ristorazioni gestite da migranti installate su mura deprezzate dal problema sicurezza (e mette pure l’articolo sul sito del comune).

    Ritengo che sia facile la scelta tra un politico che dispone il trasferimento rapido di questi farabutti fuori dal paese e tra quelli che vogliono mantenere questo stato, solidali con altre parti dello stato, e la scelta non dipende dal colore, ma dalla sopravvivenza.

    Certo che….nel ’74 protestavano contro i “borghesi”, per diventare “Borghesissimi”..

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