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Venezia pronta alla rivoluzione del ponte progettato da Santiago Calatrava: gradini in pietra e più accessibilità.
Il Comune di Venezia ha deciso infine di voltare pagina per uno dei simboli più controversi della città: il Ponte della Costituzione, progettato dall’architetto di fama mondiale Santiago Calatrava e inaugurato nel 2008, cambia faccia.
Dopo anni di dibattiti, polemiche, scivoloni e incidenti legati alla pavimentazione in vetro, l’amministrazione ha affidato allo studio “H&A Associati” il progetto di fattibilità per una sostituzione radicale dei gradini.
I 284 gradini in vetro, che hanno caratterizzato il ponte per oltre 15 anni, saranno sostituiti con materiale lapideo. La decisione, che arriva dopo una lunga storia di discussioni e manutenzioni costose, mira a garantire maggiore sicurezza e durabilità. Il vetro, scelto inizialmente per la sua eleganza e trasparenza, si è rivelato inadatto al clima umido e freddo di Venezia, dove ghiaccio e condensa lo potevano trasformare in una trappola scivolosa per i pedoni. Anche l’usura dovuta al costante passaggio di residenti e turisti ha contribuito a rendere evidente la necessità di un cambio di rotta. Senza contare che il Ponte è attraversato al 70% da turisti che trascinano trolley pesanti sovente facendoli atterrare pesantemente sul vetro.
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Scopri come fare
Le prime ipotesi di sostituire il vetro con la pietra erano già state avanzate tre anni fa. Ora, con l’approvazione definitiva, il progetto prenderà finalmente forma. La Soprintendenza ai Beni Architettonici avrà il compito di selezionare il tipo di pietra più adatto, rispettando i vincoli estetici e funzionali dell’opera.
Un’altra importante novità riguarda l’accessibilità. Oltre ai gradini in pietra, il progetto prevede l’introduzione di percorsi agevolati per persone con disabilità. Questo intervento è stato pensato per colmare una lacuna storica del ponte. Infatti, la soluzione iniziale, rappresentata dall’ovovia installata a lato del ponte, non è mai entrata pienamente in funzione, generando non solo disagi ma anche un contenzioso economico ancora in sospeso. Le nuove rampe, integrate nella struttura, offriranno finalmente una risposta concreta e funzionale alle esigenze di inclusività.
Sostituzione dei gradini: Tempistiche e Costi dell’Intervento
I lavori, che potrebbero iniziare già dalla primavera del prossimo anno, avranno una durata stimata tra i quattro e i sei mesi. Il costo dell’incarico di progettazione è stato fissato a circa 100mila euro, mentre per la realizzazione complessiva del progetto si prevede una spesa di 1,4 milioni di euro. Un investimento importante, che il Comune considera necessario per migliorare la sicurezza, la fruibilità e l’efficienza del ponte.
Con questo nuovo intervento, Venezia spera di mettere fine alle controversie e di restituire al ponte una nuova vita, rendendolo un esempio di sicurezza e inclusività. Una sfida ambiziosa, ma necessaria, per un’infrastruttura che collega la stazione di Santa Lucia a Piazzale Roma, uno snodo cruciale per la città.
Un Nuovo Capitolo per Venezia
La sostituzione dei gradini del Ponte della Costituzione non è solo una questione tecnica, ma rappresenta anche un segnale importante di come Venezia stia cercando di adattare la sua straordinaria bellezza architettonica alle esigenze del presente attuale. La città lagunare, pur radicata nella sua storia millenaria, dimostra voglia di innovare, affrontando con nuove sfide.
Il Ponte della Costituzione: Simbolo tra Critiche e Innovazione
Fin dalla sua inaugurazione, il Ponte della Costituzione ha diviso l’opinione pubblica. Da un lato, l’opera di Calatrava è stata elogiata per il suo design moderno, che si distingue nel contesto storico di Venezia. Dall’altro, però, non sono mancate le critiche, sia per i costi elevati di costruzione che per i numerosi problemi strutturali emersi nel tempo. La pavimentazione in vetro è stata spesso al centro delle polemiche, ma anche la sua accessibilità è rimasta un nodo irrisolto per anni.
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Non discuto sulla bellezza o meno del ponte…il bello è soggettivo. Ma l’utilità che ha è comprovata, soprattutto per aver unito il terminal del trasporto su gomma e quello della ferrovia, i quali prima erano logisticamente mal gestiti.
A io modo di vedere il ponte doveva nascere coi gradini in pietra, ma visto che qualche collaudatore ha consentito il vetro, ora la sostituzione dei gradini deve essere fatta perché l’attraversamento è assai pericoloso in una città dove l’umidità regna per oltre 200 giorni/anno.
Su chi dovrebbe pagare, concordo con tutti…il caro buon filosofo e i collaudatori che hanno dato il via libera al vetro!!!
Il ponte delle 4 C come lo chiamo io – Cacciari + Calatrava + Costituzione + C…. – in 15 anni ha fatto cadere un’infinità di persone ed è costato un botto di soldi per manutenzione e pulizia. Sulla vergognosa e costosa ovovia che non ha mai funzionato, stendiamo un velo pietoso. Ora si spendono ancora un sacco di soldi che, come ha detto bene qualche lettore prima di me potevano essere spesi meglio in altro. E i ponte degli Scalzi, assieme a quello di Rialto e all’amico dell’Accademia guardano e ridono di questi incapaci assoluti.
Questo ponte nato per celebrare la giunta Cacciari fin da subito è stato un delirio…….Ma ora questi soldi non si potevano usare per qualcos”altro? Che ne so? Metterli sulla sanità cittadina oppure far aumentare di meno la tari? Che delusione questa giunta! L’ennesima minchiata….
“Che ne so?” infatti se non sai taciti
l’Ennesima Minchiata
Chissà cosa ne pensa il filosofo…
Quel ponte non mi è mai piaciuto.
Il conto lo devono pagare i signori che hanno voluto un ponte del genere ….
Con un investimento di 1,4 milioni di euro, si potrebbero fare molte cose per migliorare la sanità locale. È una questione di priorità e di come si scelgono di allocare le risorse pubbliche. Speriamo che anche la sanità riceva l’attenzione e i fondi necessari per garantire il benessere di tutti i cittadini.